Benno Steinegger – Library of botanical voices

LIBRARY OF BOTANICAL VOICES
Lezione-performance

di e con: Benno Steinegger e Eirik Havnes
suono e musiche: Eirik Havnes in collaborazione con varie piante e volontari umani
produzione: Høstscena Festival
coproduzione: KAAP, Snaporazverein, Associazione Culturale Codice Ivan
con il supporto di De Vlaamse Overheid

domenica 9 novembre 2025 h 17

Evento speciale a INGRESSO GRATUITO realizzato nell‘ambito del progetto Oltre le mura | Beyond the walls a cura di Fabbrica Europa per Autunno Fiorentino 2025

Library of Botanical Voices è una biblioteca sonora che nasce dalle descrizioni personali del suono di una pianta scelta dai partecipanti. Il progetto si apre con una fase di raccolta, durante la quale abitanti del territorio sono invitati a raccontare le proprie piante, descrivendone il suono attraverso le parole.
A partire da queste descrizioni, l’artista compone un’opera sonora per ciascuna pianta. Le opere vengono poi presentate nel corso di una lezione-performance: un momento di incontro in cui si ripercorre il processo creativo, lo si condivide con il pubblico e i partecipanti, dando vita — in modo delicato e aperto — alla costruzione di un’installazione con le opere sonore raccolte.

Library of Botanical Voices è un progetto nato da un progetto di lunga data di Benno Steinegger (TO THOSE WHO WILL SURVIVE), che ha invitato Eirik Havnes a lavorare con lui sul rapporto tra piante e suono e che è diventato una performance-conferenza collaborativa e un’installazione.

Dal 4 al 7 novembre Il Lavoratorio ospiterà un laboratorio per la raccolta di materiali che andranno a comporre la lezione performance Durante questi giorni, l’artista incontrerà 15 persone in brevi colloqui individuali di circa 20 minuti, all’aperto o negli spazi del Lavoratorio. Ogni partecipante sarà invitato a raccontare il proprio legame con una pianta, e da questi incontri scatuiriranno i materiali per la performance finale.
Se vuoi partecipare a uno degli incontri, scrivi a benno.steinegger@gmail.com

Benno Steinegger

Benno Steinegger è un artista e performer nato a Bolzano nel 1980. Dopo aver studiato all’Università di Firenze, ha deciso di approfondire la sua formazione in ambito teatrale e performativo, frequentando un Master of Arts in Advanced Theatre Practice alla Central School of Speech & Drama di Londra. Nel 2008 ha co-fondato il collettivo artistico Codice Ivan, con cui ha portato avanti una ricerca che intreccia teatro, performance, arti visive e nuovi media. Il suo lavoro si distingue per una riflessione profonda su due tematiche centrali: l’identità e le strutture di potere. In i (to be defined) decostruisce la sua stessa identità attraverso numerose interviste a persone che lo descrivono. Nel 2023 ha realizzato il film Language Portraits – Ritratti di lingue, dedicato all’importanza delle lingue minoritarie e al modo in cui influenzano la percezione del mondo. Sempre in quell’anno ha collaborato con l’artista Jovial Mbenga allo spettacolo The Chance to Find Yourself, incentrato su amicizia, differenze culturali e la possibilità di riconoscersi nell’altro. Uno dei suoi progetti più recenti è To those who will survive, una performance in progress che si incentra su una relazione radicalmente diversa tra uomo e natura, in particolare tra esseri umani e piante.

Eirik Havnes

Eirik Havnes è un sound artist, compositore e chitarrista norvegese. Le sue creazioni si muovono al confine tra parola, suono e tecnologia, con un forte interesse per il paesaggio naturale e l’esperienza umana. Tra i suoi lavori più noti Livet av Havnes, una performance intensa che fonde elementi poetici, teatrali e musicali per raccontare simbolicamente il ciclo della vita, dalla nascita alla morte. Un’altra creazione significativa è Alt som lever skal dø, realizzata in collaborazione con Lars Ove Fossheim. In questo progetto, Havnes esplora il legame profondo tra uomo e natura, riflettendo sulla transitorietà della vita attraverso un linguaggio ibrido che fonde testi poetici e paesaggi sonori elaborati. Forse il progetto che meglio incarna la sua ricerca è Polyfonatura, in cui raccoglie suoni naturali – dal vento tra gli alberi al canto degli uccelli – e li trasforma in veri e propri strumenti musicali.

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