Progetto in residenza dall’1 al 6 giugno 2026
KEEP SCREAMING AND GOD WILL BE WITH YOU
lecture-performance di ricerca artistica tra embodiment, schizofrenia e fenomenologia
coreografia, performance, testi Helene Cæcilie Mørk e Veronica Boniotti
video e foto 8Immagini
musica Helene Cæcilie Mørk (Piano “And Still the River Flows”)
sound design Marco Ober
con il supporto di Lake Studios Berlin (Berlino), Il Lavoratorio, PAN Festival (Trentino)
finanziato da Culture Moves Europe
Il progetto nasce dall’incontro tra due prospettive artistiche e umane intrecciate: da un lato l’esperienza di Veronica Boniotti come psicoterapeuta, coreografa e danzatrice, dall’altro quella di Cæcilie, coreografa danese con oltre vent’anni di carriera, ricercatrice indipendente e autrice di My Mind is Thin Paper – A Testimony, Multivers (uscita autunno 2025). Le biografie artistiche e personali delle due autrici hanno seguito percorsi diversi – dalla pratica clinica e performativa al confronto diretto con stati alterati di coscienza – ma convergono in una riflessione comune: il corpo come luogo di conoscenza, trasformazione e relazione. Il progetto mira a mettere in dialogo le esperienze vissute, per indagare l’importanza comunicativa del corpo e la sua potenza nel favorire una comprensione profonda di sé e una connessione autentica con l’altro.
Alla base vi è l’embodiment come pratica di ascolto e apertura: il corpo come linguaggio universale, capace di attraversare le differenze, accogliere la diversità, generare tregua e sospensione dalle incomprensioni. Un corpo che diventa spazio di possibilità condivisa, ponte tra arte e vita, tra intimità e collettività.
In questo senso, la residenza si configura come un laboratorio di ricerca in cui arte, filosofia e psicologia si intrecciano per dar vita a una lecture-performance capace di unire autobiografia, pratica coreografica e riflessione teorica, con l’intento di dialogare tanto con il mondo artistico quanto con quello clinico e accademico.
Il progetto si articola intorno a una lecture-performance che intreccia:
• narrazione autobiografica e testimonianza vissuta,
• pratica coreografica ed esercizi di embodiment,
• riflessione teorica e filosofica,
• dimensione performativa e partecipativa.
L’obiettivo è trasformare l’esperienza in metodo artistico: dal caos alla forma, dalla frammentazione alla composizione, dal non verbale al linguaggio condiviso. Il cuore del lavoro è sviluppare il concetto di “coreografia delle emozioni”, un vocabolario performativo che esplora le emozioni come movimenti incarnati, superando la riduzione cognitiva e creando strumenti artistici e terapeutici innovativi.
Veronica Boniotti
Veronica Boniotti è coreografa, danzatrice, psicoterapeuta fenomenologico-dinamica e ricercatrice. Dopo la laurea in Filosofia e il diploma alla Dance Arts Faculty di Roma, approfondisce la formazione artistica tra New York, Parigi, Bristol, Berlino e Madrid, intrecciandola agli studi in scienze cognitive e psicologia. Nel 2017 fonda Seesaw Project, compagnia di danza contemporanea e teatro fisico di cui è direttrice artistica. La sua ricerca nasce dall’incontro tra arti performative, filosofia e clinica e indaga il corpo come luogo di esperienza, relazione e conoscenza, con particolare attenzione alle emozioni, alla neurodivergenza e alla salute mentale. Crea spettacoli, lecture-performance e dispositivi partecipativi, spesso sviluppati attraverso processi di ricerca e co-creazione con comunità e pubblici diversi. Parallelamente svolge attività clinica e di ricerca e collabora a progetti e pubblicazioni internazionali nell’ambito della fenomenologia e della psicopatologia.
Helene Cæcilie Mørck
Helene Cæcilie Mørck è artista interdisciplinare, coreografa, autrice e ricercatrice danese. Formata in danza e coreografia tra Danimarca, Australia, Stati Uniti, Europa e Giappone, ha creato lavori per la scena, il cinema e il teatro, sostenuti anche dal Danish Arts Council, e ha ricevuto per due volte il premio coreografico della Danish Actors’ Association. Dopo un infortunio che nel 2011 interrompe la sua carriera di danzatrice, sviluppa un percorso accademico che intreccia letteratura, fenomenologia, psicopatologia, danza e lived experience. La propria esperienza della schizofrenia diventa parte di una ricerca artistica e teorica sul corpo, la percezione, il tempo e i processi di guarigione. Ha pubblicato numerosi contributi su Schizophrenia Bulletin e Psychopathology, partecipa come keynote speaker e relatrice a conferenze internazionali ed è autrice di My Mind is Thin Paper – a Testimony. Negli ultimi anni collabora strettamente con Veronica Boniotti in progetti che uniscono coreografia, ricerca e salute mentale.


