Progetto in residenza dal 21 al 25 luglio 2024
Cassandra, o della soglia
viaggio sensoriale attraverso la luce
di e con Maria Bacci Pasello e Elena Piscitilli
Oh, Signore,
concedi a ciascuno la sua morte:
Frutto di quella vita
in cui trovò amore, senso e pena
noi siamo solo la buccia e la foglia.
La grande morte che ognuno ha in sé
È il frutto attorno a cui tutto cambia.
(Rainer Maria Rilke, Libro della povertà e della morte)
Il lavoro trae ispirazione dal testo fondamentale di Crista Wolf: Cassandra, oltre che dalla figura di quest’ultima narrata da Eschilo all’interno della tragedia Agamennone. Dallo studio del materiale sono emersi alcuni temi che abbiamo trasformato nel fulcro della nostra indagine performativa: la memoria, la paura della morte, la capacità di vedere, ovvero la luce. Una figura di donna, anziana nel suo stare più che nell’aspetto, contempla un paesaggio di rovine. Là dove la polvere ha terminato di posarsi dopo la devastazione, lei sta. Guarda. E da questo sguardo lentamente fluisce una voce, una parola che disegna un paesaggio. È un suono, o un rumore, a trasportarci altrove, a trasfigurare questa figura iniziale in altre figure, una fanciulla, una sacerdotessa, una folle in preda alle convulsioni, una donna che canta, impara, lavora e danza. E una soglia, la soglia della morte, come punto di congiunzione definitivo tra le immagini attraversate dal corpo e la storia che si tenta di ricomporre.
Cosa succede quando si è in bilico tra la vita e la morte? E’ effettivamente una condizione unica, dalla quale finalmente vedere ciò che ci è precluso durante l’esistenza?
La donna sulla scena sta scomparendo, è già sul bordo di un non ritorno, e insieme a quei famosi testimoni designa come tali da Cassandra nella tragedia di Eschilo, traccia il proprio percorso, per permetterci di seguire con lei la straordinaria parabola di distruzione e rinascita che chiamerà a sé ognuno di noi. Questa donna si fa specchio, si interroga, agisce, danza, tutto questo per l’ultima volta. E che sia l’ultima volta è fattore determinante. Cosa deve succedere dentro un essere umano, perché questi decida consapevolmente di consegnarsi alla propria morte? Forse comprendere che questa è già in noi, è la nostra, andandole incontro, scegliendola in un certo senso. Di questa scelta, di questa luce, il nostro lavoro tenta di parlare.
Maria Bacci Pasello
Figlia d’arte, si avvicina al teatro frequentando il CSRT di Pontedera, dove prenderà parte ai primi spettacoli, tra cui “Aspettando Godot” (2005) e “Lear” (2016) entrambi per la regia di Roberto Bacci. Prosegue la sua formazione nel contesto pontederese fino al 2017, seguendo nel frattempo il lavoro di vari artisti tra i quali Odin Teatret, Yuri Kordonskji, Danio Manfredini, Vincenzo Del Prete. Si trasferisce poi a Milano per frequentare il corso attori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Nel 2018 fonda assieme a Daniele Fedeli, la compagnia Lure, partecipando ai progetti come attrice e aiuto regista. Porta avanti parallelamente lo studio del canto con Silvia Girardi e Francesca della Monica. Si diploma nell’ottobre del 2020 presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con lo spettacolo “Fino al Silenzio” di Francesco Toscani per la regia di Clio Saccà. Insieme a Clio Saccà proseguiranno la formazione di pedagogia teatrale come assistenti di Maurizio Schmidt, già loro docente alla Civica. Successivamente sarà attrice e assistente di Clio Saccà nel progetto Amazon Crime, di BR Franchi. Nel 2021 collabora come performer ad una delle prime fasi del progetto Persephone del gruppo Phoebe Zeitgeist, per la regia di Giuseppe Isgrò. Al momento ha collaborazioni attive come attrice con Renata Palminiello (Grandi Discorsi, L’eccezione e la regola), Societas Raffaello Sanzio (Buchettino, Edipo, una fiaba di magia, Il mostro di Belinda), PesoPiuma (Amazon Crime, L’apocalisse non è la fine del mondo) e Ensemble Teatro (Il sogno di Ludwig), Dario Marconcini (La figlia di Iorio).Attualmente vive e lavora tra la Toscana e Milano.
Elena Piscitilli

Cresciuta a Bologna, si sposta per gli studi universitari a Pisa, dove comincia a frequentare l’ambiente teatrale. Svolta decisiva nel suo percorso sarà l’incontro con Enrique Vargas e il suo Teatro de Los Sentidos, che influenzeranno profondamente la sua metodologia di lavoro. Porta avanti, parallelamente alla collaborazione attiva con questa realtà, gli studi tecnici di light designer ed elettricista, lavorando in contesti italiani importanti come il Festival di Santarcangelo. E’ stata assistente alla regia di Roberto Bacci nella produzione di Teatro Era “Tu, ognuno è benvenuto”, nello stesso contesto pontederese è stata assistente di Luisa Pasello, attrice e regista per tanti anni legata al Teatro Era, nel progetto di laboratorio teatrale rivolto alla cittadinanza durato due anni. È stata attrice e regista in numerosi progetti, tra cui Golpe de Tierra, nominato miglior monologo al premio Arti Sceniche di Catalunya 2022. Ha curato numerosi disegni luci per vari artisti tra cui Le Brugole, Jean Meningue, Roberta Lidia de Stefano, Leonardo Capuano, Circo Paniko, Enrique Vargas, Antonella d’Ascenzi, Juan Kruz. Lavora in Spagna anche nel cinema come regista, attrice e operatrice di macchina. Attualmente collabora come assistente alla regia di Leonardo Capuano e ha all’attivo varie collaborazioni con attori e danzatori spagnoli e catalani in qualità di light designer e co-regista dei loro progetti, tra gli altri David Laferri, Juliette Callebaut, Adelaida Henao e Martì Corbera. Attualmente vive a Barcellona, dividendo i suoi impegni di lavoro tra la Spagna e l’Italia.
