AMLETO
di e con Michele Sinisi
costume Luigi Spezzacatene
produzione ELSINOR / Festival Castel dei Mondi
sostegno alla produzione Pontedera Teatro – FestTeatro – Armunia Festival Piccolo Osservatorio Universale Garzia
sabato 1 febbraio 2025 h 21
domenica 2 febbraio 2025 h 17
Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. I fatti, i personaggi, sono caduti davanti ai propri occhi e malgrado il suo volere e i suoi desideri deve confrontarsi con questi e prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo, deve stare lì a parlare con personaggi assenti. Polonio, Re Claudio, Ofelia, Laerte, la madre Gertrude, l’attore della compagnia girovaga, non ci sono o forse non sono arrivati. Solo le sedie gli fanno compagnia. L’unica presenza reale è il fantasma del padre che in quanto tale lo metterà al corrente di ciò che veramente è successo. La storia è quella che tutti noi conosciamo e il testo scespiriano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio che vuole rendere in modo chiaro lo svolgersi della storia sino alla morte.
Le sedie vuote saranno le uniche testimoni della sua esperienza. È possibile aggiungere ancora qualcosa ad un opera che è mito-teatrale? Ho cercato di avvicinarmi a più riprese al suo nucleo drammatico attraverso vari laboratori ma puntualmente mi confrontavo con l’ossessiva e malinconica qualità della lingua scespiriana. Scoprivo di essermi avvicinato ad un mistero senza riuscire a svelarlo del tutto.
Una tragedia che sfugge all’analisi o che accetta tutte le analisi mentre racconta di un uomo che non accetta nulla. Rimane il mistero di un essere umano chiuso nella stanza dei ricordi e delle immagini che più l’assillano e da cui non vede l’ora di liberarsi. L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.
Michele Sinisi
Classe 1976, nato ad Andria Michele Sinisi è attore di teatro e cinema, regista teatrale, e drammaturgo. Premio Della Critica 2016, finalista nel 2014 e nel 2008 e più volte segnalato per i “PREMI UBU”, ha lavorato in teatro con registi come Germano, Binasco, Janezic, Muscato, Baracco, Lorenzi, Conte. E’ regista e interprete di spettacoli come Tradimenti, Sei personaggi, Edipo, Now, Caligola, I promessi sposi, Miseria&nobiltà, L’arte della commedia, Sequestro all’italiana, Amleto, Murgia, Otello. Mentre gli spettacoli Černobyl, La grande abbuffata, La prima cena, Il sogno degli artigiani, Agamennone, Macbeth, Moby dick lo vedono impegnato solo nella regia. Per il cinema è interprete in L’ultima sfida di Silvestre, Una presta liberta di Nunziante, Arsa di Masbedo, Palazzina laf di Riondino, Il grande male di Tani, Esterno notte di Bellocchio, School of mafia e Chi m’ha visto di Pondi, Il bene mio di Mezzapesa, L’amore non si sa di Di Noto. Per la televisione è, tra gli altri, nel cast di Imma Tataranni sostituto Procuratore diretto da Francesco Amato, ne Gli orologi del diavolo diretto da Beppe Fiorello e in 1993 per la regia di Giuseppe Gagliardi. Laureato in lettere.


