BRECHT: l’arte della consapevolezza

BRECHT: L’ARTE DELLA CONSAPEVOLEZZA
corso gratuito di alta formazione per attori e attrici NUOVO IMAIE
interamente finanziato da NUOVO IMAIE

condotto da Francesca Della Monica, Rosanna Gentili, Renata Palminiello, Monica Santoro

lunedì 15 giugno 2026 h 11-20
da martedì 16 a martedì 23 giugno 2026 h 10-19
mercoledì 24 giugno 2026 h 9-18

16 posti gratuiti disponibili
inclusi alloggio (per le/i fuorisede) e vitto

REQUISITI: essere socie/i o mandanti Nuovo Imaie, iscritte/i entro il 10 marzo 2025
CANDIDATURA: invia curriculum vitae, una foto primo piano, una foto a figura intera, showreel, una breve lettera motivazionale, ID Nuovo Imaie e data di iscrizione Nuovo Imaie a info@illavoratorio.it
DEADLINE candidature: 15 maggio 2026

Bertolt Brecht ci interroga oggi più che mai non solo come spettatori, ma anche e soprattutto come interpreti. Solo chi è presente a se stesso, solo chi sa perché e per chi sta agendo, solo chi è “consapevole”, può rendersi credibile nello spazio sottile tra realtà e rappresentazione. In questo senso, Brecht è una palestra straordinaria per l’attore contemporaneo. Per qualsiasi attore, in qualsiasi stadio del proprio percorso.

Il corso nasce dunque da un’esigenza precisa: formare interpreti capaci di abitare lo spazio teatrale e il set con lucidità, intelligenza e una profonda attenzione al contesto. In una parola, interpreti dotati di consapevolezza. Consapevolezza del testo, del proprio corpo e della propria voce; consapevolezza del tempo concreto della rappresentazione; consapevolezza dell’altro e del senso del proprio agire. In Brecht, ogni gesto e ogni parola chiedono questa assunzione di responsabilità.

A condurre il lavoro, quattro professioniste esperte nella pedagogia delle arti performative e profonde conoscitrici dell’autore tedesco: Francesca Della Monica, Rosanna Gentili, Renata Palminiello e Monica Santoro. Le tre docenti che guideranno il corso (Renata Palminiello, Monica Santoro, Francesca Della Monica) proporranno un percorso intensivo attraverso esercizi di scena, analisi del testo, costruzione di partiture fisiche e vocali, e lavoro individuale. Una quarta docente (Rosanna Gentili) sarà presente in qualità di tutor per tutto il corso, coadiuvando le altre docenti e affiancando i partecipanti nelle varie fasi del lavoro.

Ad ogni partecipante sarà affidato un materiale specifico su cui lavorare, costituito da una o più scene. Il lavoro sarà dunque mirato alla costruzione di un esito finale, in forma di monologo o dialogo, da presentare al termine del percorso.

Di seguito la descrizione dettagliata dell’attività formativa proposta:

L’ANIMA BUONA DI SEZUAN” DI BRECHT: UNO STUDIO
a cura di Renata Palminiello e Monica Santoro

Brecht è un autore che obbliga alla consapevolezza: obbliga l’attore a usare come strumento di lavoro la consapevolezza di sé, dello spazio, del mondo che lo circonda. Ma anche dei diversi modi di relazionarsi con il pubblico: l’attore è narratore o interprete, ‘apre’ al pubblico o sta nella storia? Che funzione ha all’interno della drammaturgia? In quest’ottica, quali informazioni sul personaggio, quali esperienze emotive servono all’attore per essere interprete di questo tipo di questo tipo di drammaturgia? Per interpretare in maniera credibile, concreta e appassionata il proprio ruolo e allo stesso tempo, restarne distante?
L’attore deve essere sempre e comunque mobilitato emotivamente, poeticamente, perché il suo lavoro sia credibile e concreto, ma non può mai dimenticare l’immagine, l’archetipo, la convenzione dai quali partire per dar vita al meccanismo drammaturgico. Il lavoro sulle immagini sarà il nutrimento degli strumenti che utilizzeremo: quelli della decennale esperienza di lavoro in Russia, in particolare con il regista Piotr Fomenko, quelli del lavoro internazionale con Thierry Salmon, regista e pedagogo belga. E quelli imparati sul campo negli anni con gli allievi. Parliamo di immagine intesa come traduzione sintetica e poetica della funzione di ciascun personaggio, necessaria oggi più che mai a dare vita, luce e necessità al materiale e alla messa in scena contemporanea di questa drammaturgia.

In particolare procederemo trattando i temi seguenti:

Analisi del testo
– destrutturazione in sequenze, verifica della relazione con il pubblico di ciascun personaggio in ogni scena
– individuazione della funzione di ciascun personaggio in relazione alla storia nella sua totalità.

Creazione delle immagini e del personaggio
– creazione di azioni e relazioni dei personaggi e tra i personaggi
– training studio fisico e musicale della partitura drammaturgica.

Creazione dello spazio scenico senza scenografia
– per realizzare un teatro povero e nomade, gli attori useranno lo spazio in cui lavoreranno con gli oggetti che troveranno con l’obiettivo di raccontare la storia.

NEL TEATRO DI BRECHT: ALLA RICERCA DI UNA VERITÀ VOCALE
a cura di Francesca della Monica

Le possibilità e le prospettive di uno studio sulla musica e sulla vocalità che l’opera di Bertold Brecht ci offre è ben espresso dalle sue stesse parole: “Un attore non dovrebbe solo cantare, ma anche rappresentare qualcuno che sta cantando. Non dovrebbe tanto esteriorizzare il contenuto emotivo (si può offrire del cibo già masticato?), quanto mostrare i gesti che fanno parte del vocabolario del corpo. Quanto alla melodia, non dovrebbe essere seguita fedelmente. C’è un modo di parlare contro la musica che dà effetti eccellenti drammaturgici … L’attore, quando canta, cambia funzione. I tre piani – dizione naturale, declamazione e canto – devono rimanere sempre distinti.” Queste affermazioni brechtiane mostrano come la musica nel suo teatro abbia un’importanza e una funzione che sono strutturanti. L’incontro con Kurt Weill, alla fine degli anni Venti, è decisivo per mettere a fuoco il rapporto tra testo e musica, per concepire il teatro gestuale e il concetto di straniamento. Ma le sue collaborazioni con Eisler e Dessau sono altrettanto fondamentali per fondare nuovi criteri del cantare e ricucire la ferita che vuole la voce che canta separata da quella che recita e per la ricerca di una verità vocale di cui ogni attore è portatore unico. Il percorso mirerà ad un’esplorazione approfondita dell’azione vocale in relazione allo spazio e alla sua gestualità, come fenomeno antropologico e performativo. Ad un’osservazione dell’interferenza della reazione allo spazio fisico, relazionale e immaginativo nella dinamica fonatoria e nella superficie di risonanza del corpo. Ad uno studio dello spazio vocale, inteso quindi come campo di azione del movimento e del gesto vocale nella voce cantata e parlata, nella performance individuale e collettiva. A ciò seguirà il focus sulla messa in voce del testo, riferito specificamente al teatro di Brecht.

Questo il programma di lavoro:
– Studio dei parametri dell’azione vocale
– Studio della dimensione spaziale dell’azione vocale
– Studio e significato dell’estensione vocale
– La gestione dei differenti linguaggi nel gesto vocale.

SU BRECHT: UN PERCORSO DI TUTORAGGIO
a cura di Rosanna Gentili

Il tutoraggio si propone come spazio di osservazione, accompagnamento e rielaborazione critica dei processi artistici e formativi che si svilupperanno durante il corso. In coerenza con il pensiero brechtiano, la figura della tutor non sarà solo quella di un supporto tecnico, ma un punto di riferimento per lo sviluppo della consapevolezza scenica, etica e poetica dell’attore.

Il lavoro si articolerà in una serie di interventi individuali e collettivi volti a:
– sostenere l’elaborazione personale del materiale affrontato nei diversi moduli di lavoro
– affinare la capacità di analisi delle scelte sceniche, vocali e drammaturgiche
– incoraggiare un dialogo critico e creativo tra le intenzioni dell’attore e la funzione che esse assumono all’interno della costruzione collettiva della performance
– rafforzare la capacità di autocoscienza del proprio processo interpretativo in rapporto con il pubblico.

Il tutoraggio diventerà così uno spazio di verifica e rilancio, dove teoria e pratica si confrontano per nutrire l’idea di attore “consapevole”, capace di interrogarsi e di scegliere, dentro e oltre la scena.

Francesca Della Monica

 

 

 

CURRICULUM VITAE
Francesca Della Monica è una delle voci più originali nel panorama della musica sperimentale italiana. Ha compiuto i suoi studi nella classe di Musica da Camera per Cantanti di Liliana Poli presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, diplomandosi poi in Canto presso il Conservatorio “Girolamo Frescobaldi ” di Ferrara. Parallelamente ha fatto studi accademici , laureandosi in Filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze e specializzandosi in Archeologia presso l’Università degli Studi di Siena . Fin dall’inizio della sua carriera si è dedicata alla musica del Novecento storico e contemporaneo, privilegiando le esperienze sperimentali e d’avanguardia. Il suo interesse per questo repertorio l’ha portata a incontrare e a collaborare con musicisti come Sylvano Bussotti, John Cage, Giancarlo Cardini, Aldo Clementi, Marco Betta, Armando Gentilucci, Roberto Fabbriciani, Daniele Lombardi, Paolo Castaldi, Giuseppe Chari, Davide Mosconi, Giuliano Zosi, Pietro Grossi, Vittorio Fellegara, Francesco La Licata, Andrea Nicoli, Riccardo Vaglini, e a partecipare a numerose rassegne di musica contemporanea in Italia e all’estero.Da anni va conducendo una ricerca sulle diverse tecniche della voce, tradizionali e sperimentali, in particolare, quelle collegate alle notazioni non convenzionali della nuova musica e sul paesaggio sonoro. Ha partecipato come vocalista a spettacoli teatrali e di danza collaborando con compagnie quali Lombardi Tiezzi con la quale collabora da oltre trent’anni ,Il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, Krypton, Parco Butterfly, Mascarà Teatro, Fondazione Pontedera teatro, Fondazione Sipario Toscana, Festival di Santarcangelo. Ha lavorato come compositrice delle partiture vocali e come preparatrice vocale con registi quali Federico Tiezzi, Gabriele Lavia, Dario Fo ( di cui è stata preparatrice vocale personale), Massimo Popolizio, Serena Sinigaglia, Marta Cuscunà, Mauro Avogadro, Giancarlo Cauteruccio, Roberto Bacci, Sandro Garzella, Gianfranco Pedulla, Maguy Marin, Virgilio Sieni, Massimo Verdastro, Paolo Rosa, Lindsay Kemp.Dal 1996 al 2010 ha affiancato l’attore e regista Massimo Verdastro – con cui ha fondato nel 1999 la “Compagnia Verdastro/Della Monica – nella realizzazione di progetti performativi e didattici incentrati sui temi della drammaturgia contemporanea. Ha tenuto conferenze e seminari sulle problematiche della vocalità e sulle nuove grafie per lavoce alla “Scuola Paolo Grassi” di Milano, presso le Università “La Sapienza” e “Tor Vergata” di Roma, presso il “Centro di sperimentazione per la didattica musicale” di Fiesole, all’”Istituto musicale” di Bolzano, presso il “Teatro Metastasio” di Prato, alla “Fondazione Enrico Caruso” di Firenze, all’”Accademia di Belle Arti” di Firenze, Scuola di Musica di Fiesole, presso la Fondazione Pontedera Teatro, Teatro Stabile di Torino, Teatro Piccolo di Milano, Accademia dell’INDA di Siracusa, Giving Voice (UK) , Scuola Del Teatro Nazionale di Genova, Master di Vocologia Artistica dell’Università di Bologna , Arta’ Cartoucherie, di Parigi. Dal 2007 al 2013 è stata docente di drammaturgia musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel Giugno del 2005 nell’ambito della “Casa Laboratorio” di San Paolo (Brasile) diretta da Cacà Carvalho e Roberto Bacci ha tenuto due seminari, presso il Sesc Belenzinho, rivolti a giovani attori e artisti. Dal 1987 al 1997 ha fatto parte dell’Associazione musicale G.A.M.O. (Gruppo Aperto Musica Oggi) di Firenze, svolgendo attività di programmazione e organizzazione. Ha inciso perl’etichetta “Materiali Sonori” due CD dedicati a musiche di John Cage, uno dei quali presenta la registrazione dal vivo del concerto tenuto a Firenze nel 1992 in presenza dell’autore. Per le etichette “Quaderni di Octandre e “Ars Publica” ha inciso brani di Giancarlo Cardini e Andrea Nicoli. Per Ars publica ha inciso un album dedicato a sue composizioni dal titolo ” autobiografia di una voce” e per Circus Producoes di San Paolo , un album dal titolo “Ultraesistir”. Per la Rai ha inciso musiche di Alberto Savinio, Poulenc, Mozart. Ha lavorato con la Compagnia “Casa Laboratorio para as artes do Teatro” di San Paolo, diretta da Cacà Carvalho. Dal 2011 ha iniziato una intensa collaborazione col regista brasiliano Gabriel Villela. Collabora con la compagnie brasiliane Grupo Galpao, Clowns de Shakespeare, Banda Mirim, Companhia do Tijolo, Fofos enchenam e con cantanti come Marina Lima, Laila Garin, Paula Santoro. Negli ultimi anni va conducendo assieme al prof. Ernani Maletta dell’Università Federale del Minas Gerais,Università federale de Sao Joao del Rei , Unicampi di Campinas e Unespi de Sao Paulo una ricerca originale sulla vocalità nella dimensione teatrale. Nel 2017 fonda con l’attore e drammaturgo Maurizio Donadoni e con il musicista e pedagogo italo‑brasiliano Ernani Maletta l”Associazione APERTA . Nel 2018 ha registrato il suo metodo di maieutica e pedagogia della voce “Vocazione‑spatium vocis”. Nel 2019 è stata la preparatrice vocale di Virginia Raffaele nello spettacolo Samusà e nello stesso anno è stata la vocal coach di Gigi Proietti .Nel settembre 2022 esce il suo libro ” A Voce Spiegata” con la editrice Casa Usher.

Rosanna Gentili

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CURRICULUM VITAE
Diplomata alla scuola di teatro Laboratorio Nove diretta da Barbara Nativi e all’Accademia di belle arti di Firenze. Studia recitazione con Dario Fo e con J. Malina del Living Theatre. Studia tecniche vocali con Gabriella Bartolomei, Francesca Della Monica e Marisa Fabbri. Studia Lettura poetica con Guido Ceronetti, Rosaria lo Russo.

TEATRO
Ha lavorato in teatro diretta da Aldo Rostagno, Franco Piacentini, Claudio Ascoli, Gianfranco Pedullà, Bartolo Incoronato, Massimo Verdastro, Giancarlo Cauteruccio, Armando Punzo, Nicola Rignanese, Guido Ceronetti, Riccardo Massai, Massimo Sgorbani in vari spettacoli, tra cui: 2012 “Dall’Otello” regia N. Rignanese – ruolo Desdemona, 2012 “S. Giovanna dei Macelli” progetto speciale con i detenuti ospiti del carcere di Prato, 2010 “Giganti della Montagna” regia di G. Pedulla, 2008 “Escurial” regia di G. Pedulla e N. Rignanese, 2008 “Il Re muore” regia di G. Pedulla e N. Rignanese, 2007 “Baccanti” regia di R. Massai, 2002 “Woyzeck” regia di N. Rignanese, 2001 “Nihil” regia A. Punzo, 1998 “De Profundis” regia di M. Verdastro, 1997 “Corpo sterminato” regia di G. Cauteruccio, 1997 “I giganti della montagna” regia di G.Pedulla, 1996 “Edipo Re” regia di F. Piacentini, 1996 “La fattoria degli animali” regia G. Pedulla, 1995 “Santa Giovanna dei Macelli” regia di G. Pedulla, 1994 “La città invisibile” regia di G. Pedulla, 1992 “Opera in prospettiva” regia di G. Pedulla, 1991 “Apparizioni” regia di G. Pedulla, 1990 “Pulcinella” scritto e diretto da G. Pedulla, 1990 “La voce umana” regia R.Mazzi, 1989 “Il cuore a gas” regia Chille de la balanza, 1988 “Calderon”, di P. Pasolini, regia di A. Rostagno.

CINEMA/TV
In cinema/televisione e’ stata diretta da Federico Bondi. Gabriele Muccino. Cristiano Bortone. Gabriele Soavi. Alfredo Peyretti.Tony D’angelo.Giuseppe Bonito. Sebastian Maulucci. Luca Vendruscolo. Mattia Torre. GiacomoCiarrapico. Edoardo Gabbriellini Corrado Guzzanti. Riccardo Festa.Vittorio Antonacci. Simone Marino. Simone Godano. Duccio Chiarini. Ines Cattabriga. Giovanni Basso.Luca Ribuoli in varie produzioni tv e cinematografiche, tra cui: 2023 “Call My Agent 2” regia L. Ribuoli – ruolo Guenda Neri (Sky), 2023 “Miss Fallaci” regia L. Ribuoli – ruolo Tosca Fallaci (Paramount), 2022 “Call my agent” regia di L. Ribuoli – ruolo Guenda Neri (Sky), 2021 “Noi” regia di L. Ribuoli – ruolo Gabriella, 2019 “Co-housing” regia di G. Ciarrapico e L. Vendruscolo – ruolo Iolde, 2015 “Dov’è Mario” regia di E. Gabbriellini, ruolo Milly, 2009 “Moana” regia A. Peyretti, 2007 “Il Commissario Manara” regia D. Marengo, 2006 “Attacco allo stato” regia M. Soavi, 2021 “Romantiche” regia di P. Fogliati, 2020 “Mindemic – opera zero” regia G. Basso, 2017 “L’Ospite” regia D. Chiarini, 2017 “Marito e moglie” regia S. Godano – ruolo Vittoria, 2012 “La terra e il vento ” regia Sebastian Maulucci, 2011 “Pulce non c’è” regia G. Bonito – ruolo Maestra Penelope, 2011 “Pasolini- La verità nascosta” regia di Federico Bruno – ruolo Laura Betti, 2011 “Clara” regia di T. D’Angelo, ruolo Luisa, 2010 “Boris” regia G. Ciarrapico, M. Torre e L. Vendrusco, 2007 “Rosso come il cielo” regia C. Bortone – ruolo Teresa

PEDAGOGIA
Dal 1996 tiene corsi di teatro nelle scuole primarie e superiori. Lavora nei luoghi di disagio quali: luoghi di detenzione (istituti circondariali e di massima sicurezza) con Gianfranco Pedulla’ e Armando Punzo. Con la ASL di Firenze, tiene laboratori nelle strutture per persone con sindrome di down. Dal 2000 al 2020 ha insegnato recitazione per la compagnia Mascara’ teatro popolare d’arte e per il “Teatro delle arti” di Lastra a Signa (FI). Dal 2021 al 2023 ha lavorato come docente per la Universal Film Academy.

Renata Palminiello

CURRICULUM VITAE
Consegue la maturità scientifica e si diploma con la qualifica di attrice alla SCUOLA DI TEATRO DI BOLOGNA diretta da Alessandra Galante Garrone nel 1979. Dal 1986 lavora come attrice con il regista e pedagogo belga THIERRY SALMON in alcuni dei progetti da lui realizzati in Italia e all’estero: le PREMESSE ALLE TROIANE, nel ruolo di Cassandra, a LA SIGNORINA ELSE nel 1987, poi – nel ruolo di Andromaca – nei tre studi europei che hanno portato alla creazione de LE TROIANE (Premio UBU come miglior spettacolo dell’anno 1988-89); poi Tre studi per i Demoni, Quadriglie,DES PASSIONS, nel ruolo di Varvara Petrovna, percorso drammaturgico sui Demoni di Dostoevskij (lo spettacolo è stato rappresentato anche in Russia ed è stato creato , come Le Troiane, da un gruppo di attori di varienazionalità) e infine FAUSTAE TABULAE, progetto di commistione tra diverse discipline artistiche. Vince il Premio Duse come attrice emergente nel 1995. Ha lavorato come attrice con: Luca Ronconi (Besucher di B.Strauss ), Mario Martone (Riccardo secondo di Shakespeare), Franco Però (Ifigeniadi Ritsos), Piero Maccarinelli (Rosso Di San Secondo e Rosanero di R, Cavosi), Gabriele Lavia (Miele selvatico- Platonov di Cecov-Frein), RoxanaSilbert (M. Crimp), Letizia Quintavalla e Bruno Stori (Buchner- Di Dio, Kieslovski e su tre drammi brevi per Il dottor Cecov), E. Nekrosius (Anna Karenina di N. Tolstoj). Con la scrittura e la regia di Barbara Nativi crea nel 1995 il monologo Non solo per me, che viene recitato in francese e in italiano. Con Leonardo Capuano crea Due e L’Albero della cuccagna. Ha diretto Ivano Marescotti ne Il silenzio anatomico di R. Baldini. Ha curato regia e drammaturgia dello spazio nel progetto TRANSIRE. Collabora con Letizia Quintavalla per il progetto Malkia, con il patrocinio di Amref in Kenya, per la realizzazione de Il cerchio di gesso del Caucaso di B. Brecht con un gruppo di ragazze di strada.Nel 2013, ideazione e drammaturgia e attrice nel territorio della Toscana di Parole e Sassi – la storia di Antigone in un racconto laboratorio per le nuove generazioni, del Collettivi Progetto Antigone, la direzione artistica del progetto è di Letizia Quintavalla. Lo spettacolo è vincitore del Premio Eolo 2014. Nel 2014 firma la traduzione e la regia di Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia di J.L. Lagarce, e ne è una delle interpreti nel ruolo de La Madre; Nel 2014 firma la regia di Maledetto nei secoli dei secoli l’amore di Carlo D’Amicis con Valentina Sperlì. Nel 2015 è attrice nel ruolo di Dene in Ritter Dene Voss di T. Bernhard, per la regia di Pietro Babina Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2016 partecipa al Progetto Riccardo che coinvolge la città di Pistoia per la realizzazione di La tragedia di Riccardo III da W. Shakespeare, di cui firma adattamento e regia, prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese. Nel 2016-2017 è attrice in Delitto e Castigo di F. Dostoevskij per la regia di K. Bogomolov, nel ruolo di Svidrigajlov, Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2019 è insieme a Umberto Orsini ne Il costruttore Sollness di Ibsen, con la regia di Alessandro Serra Produzione Compagnia Orsini, Teatro Stabile dell’Umbria. Nel 2022 è in Hedda Gabler di Ibsen con la regia di Liv Ferracchiati prodotto dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2023 cura la regia di “L’eccezione e la regola” di B. Brecht prodotto da teatri di Pistoia. Nel 2024 è in scena con Leonardo Capuano in “Il riformatore del mondo” di T. Berhard con la regia di Leonardo Capuano prodotto dal Teatro Metastasio di Prato. Al cinema è in “Maternal” di Maura Delpero nel 2019, in “The Nun II” di Michael Chaves nel 2022, in “Il Vangelo secondo Maria” di Paolo Zucca nel 2024 e nella serie “Those about to die” di Roland Emmerich, Marco Kreuzpaintner.

PEDAGOGIA
Ha collaborato con Thierry Salmon come assistente per il progetto “Autourdu Public”, che, nel 1995, prevedeva un gemellaggio artistico tra due classi di giovani allievi delle accademie teatrali, curando la formazione degli allievi della scuola Paolo Grassi di Milano e dell’Insas (Belgio).
Su chiamata diretta di Alessandra Galante Garrone, ha iniziato la collaborazione con la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone nel 1992 e, con scadenza quasi annuale, la collaborazione con la Scuola continua ancora oggi. (Maros-gelo da Tre Sorelle di Cechov nasce nel 2012 da uno di questi percorsi formativi). Ha collaborato per molti anni con il teatro della Limonaia diretto da Barbara Nativi e il Laboratorio Nove di Sesto Fiorentino (ora Attodue). Nel 2007 ha collaborato con Letizia Quintavalla a Nairobi al progetto teatrale di Amref per ragazze di strada Malkia che porterà alla creazione di Cerchio di gesso. Ha insegnato nei corsi di Teatro dell’Università dell’età Libera di Firenze. Dal 2018 tiene seminari di alta formazione e guida corsi di Teatro presso Il Lavoratorio di Firenze. A Pistoia, per ATP, ha curato per due anni un progetto formazione per under 20 e da questa esperienza sono nati i due studi e poi la realizzazione nel 2019 di Risveglio di primavera di F. Wedekind. Nell’anno 2017-2018 insegna alla Scuola di teatro Iolanda Gazzerro del Teatro Nazionale Emilia Romagna Teatro diretto da Claudio Longhi. Nel 2021 ha insegnato alla Scuola dello Stabile di Torino diretta da V. Malosti e L. Lidi.

Monica Santoro

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CURRICULUM VITAE
Laureata in Recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica di San Pietroburgo, corso Attori e Registi di Jurij Krasovskij e in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Urbino con una tesi sul teatro a San Pietroburgo dopo gli anni novanta dello scorso secolo. Dal 2007 al 2016 è attrice del Teatr Masterskaja P. N. Fomenko/Teatro Laboratorio Moscovita di Pjotr Fomenko, Maestro del teatro contemporaneo russo scomparso nel 2012. Lavora in nove spettacoli, molti dei quali ancora in repertorio, tre dei quali con la regia di Fomenko: come attrice e cantante in ‘Senza dote’ (Ostrovskij), come attrice e musicista in ‘Trittico’ (su testi di Puškin) e ‘La favola della foresta di Arden’, riadattamento musicale di Jurij Kim di ‘Come vi piace’ di Shakespeare. Dal 2016 vive a Firenze. In Italia collabora con Teatro dell’Elce, con la Compagnia Elena Arvigo, come attrice e pedagogo con Il Lavoratorio, come musicista e attrice con la Compagnia di Sollicciano, formata da detenuti della Casa Circondariale di Sollicciano e attori professionisti. Nel 2022 la compagnia Specchi Sonori produce Alla ricerca di un Mondo morbido il primo spettacolo per bambini realizzato insieme a Eva Miškovičova. Debutta al cinema con Pavel Chukhraj, regista de ‘Il ladro’, candidato all’Oscar nel 1997,nel film ‘Cold Tango’, uscito a giugno 2017.

ESPERIENZE MUSICALI
Come cantante ha collaborato con cantautori russi del calibro di Elena Frolova, Elena Kamburova. Nel 2015 il compositore Leonid Desjatnikov la invita a partecipare come voce solista all’esecuzione dal vivo della colonna sonora del film ‘Moskva’ all’interno del Festival dedicato ai suoi sessant’anni, con concerti a Mosca (al Teatro Bol’shoj), al Djaghilev Festival di Perm’, al Levitanovskij Festival di Pljos. Sempre per Leonid Desjatnikov lavora come voce narrante in lingua francese nel CD ‘Incidental’, uscito nel 2017. Incide colonne sonore per spettacoli al Teatro di Figura di Sergej Obraztsov e al Teatro di Figura Moscovita. Dal 2012, con un gruppo di musicisti moscoviti di formazione diversa, realizza due concerti spettacolo: ‘Concerto avventuroso all’italiana’, un viaggio musicale dedicato all’Italia e alla musica italiana anni ’50 e ’60 e un concerto-spettacolo dedicato a grandi interpreti femminili che hanno lasciato il segno nella musica del novecento.

LETTERATURA, TRADUZIONE
Dal 2010 collabora con la rivista ‘Catarsi – Teatri delle Diversità” come corrispondente da Mosca. Nel 2017 traduce ‘Il giardino dei ciliegi’ di Anton Čhechov per il Laboratorio Teatrale del Teatro ‘Verdi’ di Pisa. Il testo va in scena a dicembre 2017. Nel 2019 esce per ETS edizioni.

PEDAGOGIA
All’attività di attrice, musicista e cantante affianca da sempre un’intensa attività di insegnamento, sia come docente, sia come assistente e traduttrice. Nel 2006: Prima del Teatro – festival Internazionale dell’arte dell’Attore – San Miniato (PI): lavora come assistente e traduttrice (russo – italiano/italiano – russo) di Jurij Krasovskij, preside della Facoltà di Arte Drammatica dell’Accademia d’Arte Drammatica di San Pietroburgo. Il laboratorio è incentrato sulla drammaturgia di Anton Čechov. Nel 2007: ICRA project – Napoli : lavora come assistente e traduttrice (russo – italiano/italiano – russo) di Jurij Krasovskij, per un laboratorio incentrato sulla drammaturgia di Anton Čechov e sulla costruzione del personaggio. Nel periodo 2000-2014 – Mosca (Fed. Russa): lavora come traduttrice di Claudio De Maglio in laboratori sulla Commedia dell’Arte tenuti per gli allievi attori presso l’Istituto Teatrale Boris Šukin di Mosca e al Centro Operistico di Galina Višnevskaja di Mosca. Nel 2016: – Mosca (Fed. Russa) conduce un laboratorio teatrale per futuri manager. Dal 2022 collabora con Il Lavoratorio di Firenze come pedagoga:- stagione 2022/2023 – ‘Brindisi a Čechov’ – corso di teatro dedicato ad Anton Čechov, con un lavoro approfondito sulla costruzione del personaggio. – stagione 2023/2024 – ‘Assurdamente vero’ – corso di teatro dedicato al Teatro dell’Assurdo. Nel 2023: – con Elisa Taddei (Krill Teatro/Compagnia di Sollicciano) conduce un laboratorio di recitazione a Casa Caciolle, struttura nata per accogliere ex detenuti e persone in difficoltà. A luglio 2023 va in scena L’ora del the, performance interattiva che chiude il corso di recitazione. Il tema della performance è la propria biografia personale. Nel 2024 – con Elisa Taddei (Krill Teatro/Compagnia di Sollicciano) conduce un laboratorio di recitazione che sfocia in una performance interattiva multisensoriale dedicata alla storia del ‘900, Dentro il Tunnel della Storia. In scena gli allievi del laboratorio sono affiancati da attori professionisti.

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