OMAGGIO A KANTOR – 50 anni de La classe morta
con Ludmila Ryba
venerdì 28 novembre 2025 h 19
Evento speciale a INGRESSO GRATUITO
A cinquant’anni dallo storico debutto dello spettacolo La classe morta (Umarła klasa), Il Lavoratorio dedica un evento speciale alla figura e all’eredità artistica di Tadeusz Kantor (1915–1990), uno dei maestri più radicali e influenti del teatro contemporaneo.
Presentato per la prima volta nel novembre del 1975 alla Galeria Krzysztofory di Cracovia, La classe morta ha ridefinito i confini tra teatro, memoria e rito, diventando un punto di riferimento imprescindibile per generazioni di artisti. A cinquant’anni di distanza, questo appuntamento vuole rendere omaggio a un’opera che continua a interrogare il presente.
La serata si apre con la presentazione dei tre volumi di Scritti di Tadeusz Kantor, edito da Editoria & Spettacolo, a cura di Silvia Parlagreco, una raccolta fondamentale che restituisce la voce e il pensiero di Kantor attraverso testi teorici, manifesti, riflessioni e partiture degli spettacoli.
A dialogare con il pubblico sarà Ludmila Ryba, storica traduttrice oltre che attrice del Teatr Cricot 2, che ha condiviso con Kantor anni di creazione e tournée internazionali. La sua testimonianza offrirà uno sguardo diretto e intimo sulla pratica teatrale del maestro, sulla costruzione di La classe morta e sull’unicità del suo linguaggio artistico.
A seguire, verrà proiettata la registrazione cinematografica de La classe morta (1976) di Andrzej Wajda, che cattura la potenza visiva e poetica dello spettacolo, restituendo la sua dimensione emotiva e la forza della sua regia scenica. Il film di Wajda è oggi una delle testimonianze più importanti per comprendere il valore del teatro kantoriano.
Un omaggio vivo alla memoria teatrale.
L’evento intende celebrare non solo un anniversario, ma una visione artistica rivoluzionaria. La classe morta rimane un’opera dirompente: un teatro della memoria che affronta i traumi storici, la fragilità dell’esistenza e la potenza dell’immaginazione. Kantor ha trasformato la scena in un luogo di evocazione, dove gli attori diventano figure sospese tra l’infanzia e la morte, e il pubblico è chiamato a partecipare a una “seduta drammatica”.
Un’occasione per riscoprire la forza visionaria di un artista che ha segnato la storia del teatro e che ancora oggi non finisce di sorprendere.
La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.
Ludmila Ryba
Nata in Polonia, dal 1973 vive in Italia. Dal 1979 al 1992 interprete di Tadeusz Kantor e attrice del Teatr Cricot 2. Ha assistito Kantor nei suoi ateliers teatrali alla Civica Scuola d’Arte Drammatica di Milano (1986) e al Festival di Avignone (1990). Ha lavorato in Francia con la Compagnie du Singulier fondata da Marie Vayssière. Conduce stages e laboratori teatrali in Italia, Francia, Polonia, Gran Bretagna e negli Stati Uniti, all’Università del Minnesota (Minneapolis), dove ha messo in scena Dibbuk, tratto dal dramma di S. An-sky, e Notes of the Black Bird, testi di Kafka, Eschilo e Dante. Collabora regolarmente con la Companhia Antropofagica di São Paulo, dove ha anche diretto Mistero Buffo di Majakovskij. Oltre al teatro, si dedica alla traduzione della letteratura polacca in italiano.


