HO UN PROGETTO: INCLUDERVI
Massimo Verdastro racconta Nino Gennaro
di e con Massimo Verdastro
con i contributi video di Silvio Benedetto, Nico Garrone e Pippo Zimmardi
sabato 11 ottobre 2025 h 21
domenica 12 ottobre 2025 h 17
Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.
A trent’anni dalla scomparsa di Nino Gennaro, poeta, drammaturgo, attivista, figura radicale e poetica della Palermo più viva e nascosta, l’attore e regista Massimo Verdastro dedica una serata speciale al ricordo di un autore scomodo e necessario.
Un omaggio che attraversa memoria personale, teatro, poesia e militanza, per restituire il ritratto di un artista che ha saputo unire mondi diversi, dando voce ai margini, agli esclusi, alla fragilità e alla forza dell’esistenza umana.
Verdastro — interprete per eccellenza dei suoi testi e amico fraterno di Gennaro — leggerà, racconterà, mostrerà e farà ascoltare, portando in scena il loro sodalizio umano e artistico, nato tra gli anni ’70 e ’90, in un teatro che fu “solidarietà dei corpi”, denuncia sociale e atto d’amore. “Il lungo sodalizio umano e artistico tra Massimo Verdastro e Nino Gennaro segna nella storia del teatro un atto artistico-politico dirompente: attraversare la fragilità umana attraverso la stessa avventura del corpo nel suo vissuto più doloroso e più difficile: l’Aids e l’omosessualità.” (Lina Prosa)
In questa serata speciale, Verdastro presenterà anche il suo ultimo libro “Caro amico ti scrivevo”: una raccolta di lettere ricevute da Gennaro tra il 1991 e il 1995, durante gli anni della malattia: “Piuttosto che tenerle chiuse in un cassetto, ho sentito il bisogno di condividerle, perché rivelano uno spessore umano e poetico di rara e lucida intensità; una voce di fine Novecento di cui oggi, più che mai, se ne sente la mancanza.” Massimo Verdastro
L’evento nasce anche in occasione del conferimento a Massimo Verdastro del Premio Nino Gennaro, istituito dal Sicilia Queer Filmfest e attribuito ogni anno a personalità distintesi nella promozione della cultura LGBTQI+ e nella valorizzazione delle differenze. Inoltre, coincide con la recente inaugurazione della mostra “Vivono – Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996” curata da Michele Bertolino per il museo Pecci di Prato, in cui un’intera sala è dedicata proprio a Nino Gennaro; la mostra è visitabile fino al 10.05.2026.
Massimo Verdastro
Attore e regista, è nato a Roma il 9 settembre del 1957. Si è diplomato a Palermo nel 1980 alla scuola di teatro “Teatès” di Michele Perriera. Nella sua lunga carriera è stato diretto da alcuni dei più importanti registi italiani e stranieri. Rilevante è il suo impegno nella scoperta, nell’interpretazione e nella direzione delle nuove drammaturgie. Significativo il sodalizio artistico pluridecennale con Federico Tiezzi e Sandro Lombardi. Ha ricevuto importanti riconoscimenti tra cui: Il premio UBU nel 2002 e il Premio ETI Olimpici del Teatro nel 2007; finalista al Premio UBU nel 2007 e candidato al premio Le Maschere del Teatro nel 2025.
Nino Gennaro
Scrittore, drammaturgo, poeta, attore, saggista, nasce a Corleone nel 1948 e muore di AIDS a Palermo nel 1995. Impegnato fin da giovanissimo sul fronte della battaglia antimafia ed è tra i promotori del movimento di liberazione omosessuale in Sicilia. Scrittore amanuense, realizza oltre duemila copie del Libretto Gioiattiva che regala a chi vuole. La casa editrice “Edizioni della Battaglia” pubblica: La divina di Palermo (1993) e La via del sexo (1996). Alcuni suoi scritti compaiono in Una calia al completo, Tutto questo ridere e il diario Le rotte della vita (1994) per le “Edizioni Perap”. Nel 2005 “Editoria&Spettacolo” pubblica il libro Teatro Madre.


