Mario Pietramala – L’Ombra, Sull’Isola del Tesoro

Progetto in residenza dal 10 al 21 agosto 2025

L’OMBRA – SULL’ISOLA DEL TESORO

drammaturgia Alessandro Fani
interpretato da Mario Pietramala
luci Pietro Sperduti
assistente luci Fabrizio Trematore
costumi Carlotta Bufalini, Matilde Annis
maestro burattinaio Giuseppe Venturini
musiche e sound design Daniele Frati
regia Riccardo Alessandri

Lo spettacolo nasce dal desiderio di mettere in dialogo l’immaginario avventuroso di Robert Louis Stevenson con il nostro presente, attraverso una chiave di lettura precisa: il doppio, lo scollamento dalla realtà e lo straniamento. Tutto in scena – scenografia, attore, burattini, luci, suono – concorre a creare un continuo gioco di specchi. È proprio in questa tensione che si inserisce il concetto di doppio attraverso il personaggio del marinaio Ben Gunn e del pirata Long John Silver: chi sta raccontando davvero? L’attore, il personaggio o forse solo la nostra immaginazione? L’Isola del Tesoro non è solo un luogo di avventura, ma diventa il simbolo di un altrove mentale, una zona di passaggio tra ciò che siamo e ciò che desideriamo. Alla fine, resta il dubbio: abbiamo assistito a un racconto di pirati o al delirio solitario di un attore? O forse siamo noi gli spettatori-naufraghi, sospesi tra realtà e immaginazione, complici di una finzione che ci somiglia più di quanto vorremmo?

 

Alessandro Fani

Alessandro Fani è nato e vive a Firenze. Si è occupato per molti anni di beni e organizzazioni culturali in ambito istituzionale. Ha fatto parte di vari circoli letterari e associazioni fra cui: Collettivo Victor Hara; Incongrua attesa, Ottovolante, I Renaioli, Archeologia narrante. Da tempo si dedica alla scrittura e all’allestimento teatrale. Fra i suoi testi rappresentati: In paradiso sono gli altri; L’eroe, il cavallo volante e la sputafuoco; Arianna il vino e l’accecamento del ciclope; Arianna e il Toro; Il cinema Eolo e il duro di San Frediano; Ping pong oltre la rete; La stanga, il pan di legno e l’acque bianche; I fantasmi del fiume; Sortilegi d’amore; L’Amore, Durante, la Commedia; Quattro pezzi facili; La cieca di Sorrento. Romanzi pubblicati: Il segreto della fata turchina, Nicomp L.E.; Rosanera, Smith editore. Storie allegre e scellerate, Smith editore; Una formula felice, Smith editore.

Riccardo Alessandri

Negli ultimi anni Riccardo Alessandri ha lavorato a stretto contatto con il mondo della comunicazione, della pubblicità, della fotografia, della televisione e della produzione video. Un percorso che gli ha permesso di crescere professionalmente e di alimentare una passione nata molto presto. La sua storia con l’immagine comincia con la prima macchina fotografica analogica, la vecchia cinepresa super 8 e la scoperta dei grandi fotoreporter e dei maestri del cinema, che gli hanno insegnato a guardare il mondo con occhi curiosi. Da lì nasce il suo interesse per l’arte, il cinema, la fotografia, il design e tutte le forme in cui la creatività visiva riesce a esprimersi. Oggi mette questa sensibilità al servizio di progetti editoriali, pubblicitari e narrativi, cercando ogni 10 volta nuovi linguaggi e nuove prospettive. Viaggiare, scoprire contesti culturali ed ecologici diversi e trasformarli in immagini è per lui un modo naturale di raccontare il mondo.

Mario Pietramala

Attore – Educatore – Formatore
Nato a Cosenza nel 1979, Mario Pietramala si laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma e si diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Debutta a ventitré anni accanto ad Anna Mazzamauro nello spettacolo Nannarella: omaggio ad Anna Magnani e, nel 2007, entra a far parte della “Compagnia dei Giovani” del Teatro della Tosse di Genova, diretta da Massimiliano Civica. Con questa compagnia partecipa a numerosi spettacoli di repertorio e vince il Premio ETI “Nuove Creatività” con Woyzeck di Georg Büchner, per la regia di Claudio Morganti. Nel corso degli anni fonda la “Compagnia dei Demoni”, con cui porta in scena I demoni tratto dal romanzo di Dostoevskij, e la “Compagnia Besozzi-Iacopini-Pietramala”, con cui realizza Barbari di Barrie Keeffe. Dal 2009 collabora stabilmente con Gabriele Lavia, prendendo parte a importanti produzioni teatrali tra cui Macbeth, Danza di morte, I pilastri della società, Sei personaggi in cerca d’autore, Vita di Galileo, Medea e Il berretto a sonagli. Nel biennio 2023-2024 presta la voce a due audiolibri per Tracce.studio: Marcia su Roma e dintorni di Emilio Lussu e Italiani, brava gente? di Angelo Del Boca. Parallelamente all’attività artistica, approfondisce la formazione teatrale partecipando ai seminari di maestri come Roberto Gandini, Thomas Richards, Valerio Binasco, Cristina Pezzoli, Emma Dante, Oreste Lionello, Francesca Della Monica, Geraldine Baron e Danio Manfredini. Nel 2016 dà vita al format “Incursioni nei classici®”, un progetto rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie. Convinto del valore educativo e sociale di una comunicazione consapevole, crea il corso di lettura espressiva “Diamo corpo alle parole®”, che lo porta a collaborare come educatore e formatore con enti, fondazioni, università e istituti culturali in tutta Italia.

Fabrizio Trematore

Fabrizio Trematore ha costruito il suo percorso professionale negli ultimi anni tra comunicazione, pubblicità, fotografia, televisione e produzione video. Esperienze che gli hanno permesso di consolidare competenze tecniche e creative e di dare forma a una passione nata molto presto. Fin da ragazzo è rimasto affascinato dal potere delle immagini: le prime macchine fotografiche analogiche, i super 8 e l’incontro con i grandi maestri del cinema lo hanno spinto a esplorare l’arte visiva in tutte le sue declinazioni. Oggi il suo lavoro si muove tra fotografia, video e narrazione, sempre con uno sguardo attento al contesto culturale ed ecologico in cui le storie prendono vita. Viaggiare, conoscere persone e luoghi nuovi è per lui la chiave per scoprire linguaggi visivi freschi e autentici.

Pietro Sperduti

Pietro Sperduti è un lighting designer italiano che interpreta la luce come gesto scenico, materia viva e racconto teatrale. Fin dal suo ingresso nel mondo dello spettacolo, ha mostrato una particolare sensibilità per il rapporto fra luce, spazio e drammaturgia, curando progetti che vanno dall’opera lirica alla prosa fino al teatro contemporaneo. Oltre a realizzare disegni di luce per spettacoli di rilievo, Sperduti è molto attivo nella formazione. Ha tenuto workshop e corsi sul design della luce nello spettacolo teatrale con enti come l’Accademia della Luce, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, UILT Lazio, ETC SrL, fra gli altri. Tra i suoi compiti formativi più recenti c’è la Masterclass: “La luce per la scena teatrale contemporanea” organizzata a Roma da Accademia Internazionale della Luce / GuidoLeviLightingLab, in cui è docente. Sperduti si distingue per uno stile che unisce rigore tecnico e ricerca poetica: nelle sue luci, il chiaroscuro ha peso narrativo, l’ombra diventa elemento di tensione, la luce non solo illumina ma plasma emozioni, segna stagioni drammatiche, dialoga con strumenti scenici, video, spazio.

Daniele Frati

Daniele Frati è un musicista e sound designer che vive la musica come un linguaggio in continuo movimento. Batterista e compositore, si forma tra l’Accademia Musicale CEMM, dove ottiene il diploma in Batteria Jazz e Musica Afroamericana, e l’Università di Pavia, dove approfondisce musicologia, teoria e storia della musica contemporanea. Il suo percorso artistico intreccia jazz, improvvisazione, suoni afroamericani e suggestioni sudamericane e caraibiche, fino alle avanguardie e all’elettronica. La sua carriera lo porta sui palchi di festival e rassegne nazionali e internazionali: Umbria Jazz, Roccella Jazz Festival, JazzMi, Brianza Jazz Festival, Improfocus a Tolosa. Ha collaborato con realtà teatrali come il Teatro Nohma di Teresa Pomodoro, sperimentando la musica in scena come elemento vivo e narrativo. Parallelamente all’attività concertistica, Frati compone musiche originali per immagini, spot e spettacoli, firmando colonne sonore per Rai e RaiPlay – da Go Wild – Animali in Città ad Art Soup, Pianeta Sofia, Touch e IDMO – Pillole contro la disinformazione. La sua cifra stilistica è un equilibrio tra improvvisazione e scrittura, tra ritmo e colore, tra la tradizione jazz e la ricerca contemporanea. Dal 2008 trasmette la sua esperienza come docente a bambini e adulti, accompagnandoli dalle prime bacchette alle tecniche più avanzate. E oggi, tra progetti live per eventi in Italia e in Europa e nuove colonne sonore, Daniele Frati continua a costruire un percorso musicale che racconta storie attraverso il suono.

Matilde Annis

Diplomata all’Accademia nazionale del cinema di Bologna e all’Accademia Costume&Moda di Roma. Esperienze di stage in ambito tessile come aiutocostumista e costumista. Nel 2022 vince il “Premio Maschere del Teatro italiano” come miglior costumista per lo spettacolo teatrale “Il berretto a sonagli” con la regia di Gabriele Lavia.

Carlotta Bufalini

Diplomata all’Accademia Costume&Moda di Roma. Costume designer e illustratrice. Specializzata in disegno dal vero e sartoria di base. Nel 2022 vince il “Premio Maschere del Teatro italiano” come miglior costumista per lo spettacolo teatrale “Il berretto a sonagli” con la regia di Gabriele Lavia.

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