Renata Palminiello, Valentina Sperlì – Maledetto nei secoli dei secoli l’amore

MALEDETTO NEI SECOLI DEI SECOLI L’AMORE

dal racconto di Carlo D’Amicis (Manni 2009)
un progetto teatrale di Valentina Sperlì e Renata Palminiello
con Valentina Sperlì
regia Renata Palminiello
produzione Compagnia Orsini

sabato 12 aprile 2025 h 21
domenica 13 aprile 2025 h 17

Ci si può assumere la responsabilità della morte di un uomo, dopo aver rifiutato quella della sua esistenza? È quanto accade a Lady Mora, la spregiudicata chiromante protagonista del racconto, quando, unica parente rimasta in vita, è chiamata a decidere il destino di un cugino entrato in coma. Anni prima, fuggì il suo amore. Oggi, lo abbandonerà di nuovo?

Dal racconto di Carlo D’Amicis, scrittore di numerosi romanzi di successo, già finalista del Premio Strega, redattore e conduttore del programma Fahrenheit di Radio3 Rai, Renata Palminiello firma per un’attrice sensibile e di grande temperamento come Valentina Sperlì una trasposizione teatrale.

“Sia stato il caso, la vita o l’amore ad averla portata di fronte al cugino, ormai non può andare via: questa è una condizione dove, per quanto si dubiti sempre di saperlo fare, si resta, si sta. E lei resta, sta, inchiodata a terra. L’improvvisa vicinanza con la morte la precipita non solo nello stato emotivo di impotenza e disorientamento, ma anche in un luogo speciale, “fuori dal tempo”, dove, nel continuo flusso di parole, con rabbia e riso, con sarcasmo e rimprovero, con dolore, la vita di lui e quella di lei si sovrappongono, cadono l’una nell’altra. Per questo non è un monologo, ma un dialogo con una persona che non risponde.” (Renata Palminiello)

Renata Palminiello

Consegue la maturità scientifica e si diploma con la qualifica di attrice alla SCUOLA DI TEATRO DI BOLOGNA diretta da Alessandra Galante Garrone nel 1979. Dal 1986 lavora come attrice con il regista e pedagogo belga THIERRY SALMON in alcuni dei progetti da lui realizzati in Italia e all’estero: le PREMESSE ALLE TROIANE, nel ruolo di Cassandra, a LA SIGNORINA ELSE nel 1987, poi – nel ruolo di Andromaca – nei tre studi europei che hanno portato alla creazione de LE TROIANE (Premio UBU come miglior spettacolo dell’anno 1988-89); poi Tre studi per i Demoni, Quadriglie,DES PASSIONS, nel ruolo di Varvara Petrovna, percorso drammaturgico sui Demoni di Dostoevskij (lo spettacolo è stato rappresentato anche in Russia ed è stato creato , come Le Troiane, da un gruppo di attori di varienazionalità) e infine FAUSTAE TABULAE, progetto di commistione tra diverse discipline artistiche. Vince il Premio Duse come attrice emergente nel 1995. Ha lavorato come attrice con: Luca Ronconi (Besucher di B.Strauss ), Mario Martone (Riccardo secondo di Shakespeare), Franco Però (Ifigeniadi Ritsos), Piero Maccarinelli (Rosso Di San Secondo e Rosanero di R, Cavosi), Gabriele Lavia (Miele selvatico- Platonov di Cecov-Frein), RoxanaSilbert (M. Crimp), Letizia Quintavalla e Bruno Stori (Buchner- Di Dio, Kieslovski e su tre drammi brevi per Il dottor Cecov), E. Nekrosius (Anna Karenina di N. Tolstoj). Con la scrittura e la regia di Barbara Nativi crea nel 1995 il monologo Non solo per me, che viene recitato in francese e in italiano. Con Leonardo Capuano crea Due e L’Albero della cuccagna. Ha diretto Ivano Marescotti ne Il silenzio anatomico di R. Baldini. Ha curato regia e drammaturgia dello spazio nel progetto TRANSIRE. Collabora con Letizia Quintavalla per il progetto Malkia, con il patrocinio di Amref in Kenya, per la realizzazione de Il cerchio di gesso del Caucaso di B. Brecht con un gruppo di ragazze di strada.Nel 2013, ideazione e drammaturgia e attrice nel territorio della Toscana di Parole e Sassi – la storia di Antigone in un racconto laboratorio per le nuove generazioni, del Collettivi Progetto Antigone, la direzione artistica del progetto è di Letizia Quintavalla. Lo spettacolo è vincitore del Premio Eolo 2014. Nel 2014 firma la traduzione e la regia di Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia di J.L. Lagarce, e ne è una delle interpreti nel ruolo de La Madre; Nel 2014 firma la regia di Maledetto nei secoli dei secoli l’amore di Carlo D’Amicis con Valentina Sperlì. Nel 2015 è attrice nel ruolo di Dene in Ritter Dene Voss di T. Bernhard, per la regia di Pietro Babina Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2016 partecipa al Progetto Riccardo che coinvolge la città di Pistoia per la realizzazione di La tragedia di Riccardo III da W. Shakespeare, di cui firma adattamento e regia, prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese. Nel 2016-2017 è attrice in Delitto e Castigo di F. Dostoevskij per la regia di K. Bogomolov, nel ruolo di Svidrigajlov, Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2019 è insieme a Umberto Orsini ne Il costruttore Sollness di Ibsen, con la regia di Alessandro Serra Produzione Compagnia Orsini, Teatro Stabile dell’Umbria. Nel 2022 è in Hedda Gabler di Ibsen con la regia di Liv Ferracchiati prodotto dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2023 cura la regia di “L’eccezione e la regola” di B. Brecht prodotto da teatri di Pistoia. Nel 2024 è in scena con Leonardo Capuano in “Il riformatore del mondo” di T. Berhard con la regia di Leonardo Capuano prodotto dal Teatro Metastasio di Prato. Al cinema è in “Maternal” di Maura Delpero nel 2019, in “The Nun II” di Michael Chaves nel 2022, in “Il Vangelo secondo Maria” di Paolo Zucca nel 2024 e nella serie “Those about to die” di Roland Emmerich, Marco Kreuzpaintner.

Valentina Sperlì

Figlia d’arte debutta giovanissima nel 1980 per la Compagnia del Piccolo Eliseo di Roma ne “Le lacrime amare di Petra Von Kant” per proseguire poi la sua formazione sotto la direzione di Gabriele Lavia, Umberto Orsini e Rossella Falk al Teatro Eliseo dove lavora stabilmente per 15 anni. Dal 1995 continua il percorso al Teatro Stabile di Torino e più tardi allo Stabile di Emilia Romagna Teatro. Incontra in quegli anni i maggiori interpreti e registi della scena italiana attraverso i quali cresce progressivamente fino a raggiungere ruoli da protagonista per molti degli spettacoli da loro diretti. Dal 2010 al 2017 collabora alle produzioni di ATP Pistoia Teatro con Roberto Valerio attore e regista degli spettacoli e sempre per l’ATP nel 2013 per il festival Teatri di Confine progetta e adatta per la scena in forma di monologo con Renata Palminiello il breve racconto di Carlo D’Amicis “Maledetto nei secoli dei secoli l’amore”. Nel 2019 debutta alla Biennale di Venezia con il ruolo di Liubov Andrieievna ne “Il giardino dei ciliegi” per la regia di Alessandro Serra con tournée nazionale ed internazionale.Tra le saltuarie produzioni televisive e cinematografiche l’ultima uscita è “Il Permesso” di Claudio Amendola.

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