SENZA PARTE
esercizi per disfare la scena
con Francesca Sarteanesi
tutti i giovedì h 18-20 da ottobre 2026 a maggio 2027
prova gratuita: giovedì 1 ottobre h 18
Un corso come spazio di ricerca e di gioco. Per provare a disfare quello che uno sa, o quello che si immagina di sapere, del teatro, del corpo, della scena e di sé. Non un corso per imparare una forma o acquisire un metodo, ma un’occasione per mettere in crisi abitudini, linguaggi e rappresentazioni, aprendo spazi di esperienza e creazione. Smontare automatismi, togliere forma, interrompere rappresentazioni, rendere instabile ciò che sembra già noto. Non solo per distruggere, ma anche per lasciare emergere nuove possibilità di azione, di presenza e di immaginazione.
Attraverso esercizi individuali e collettivi, pratiche performative, improvvisazioni e dispositivi di composizione, il corso esplora il confine tra teatro e performance come terreno di ricerca. Un lavoro sul corpo, sullo spazio, sul tempo e sulla relazione, in cui la scena diventa un luogo da interrogare più che da occupare.
A chi è rivolto
Il corso è aperto a tutte e tutti, con o senza esperienza. A chi desidera attraversare il teatro e la performance come pratica di ricerca, mettendo in discussione forme, abitudini e certezze, e sperimentando nuove possibilità di relazione con il corpo, lo spazio e la scena.
Esito finale
Al termine del percorso è prevista una serata aperta al pubblico, esito del lavoro di ricerca sviluppato durante il corso. Un’occasione per condividere materiali, pratiche e composizioni emerse nel corso del processo, nella forma che il lavoro stesso avrà suggerito.
Francesca Sarteanesi
Fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.


