TUTTO QUELLO CHE NON RIUSCIAMO A DIRCI
pratiche del non detto
con Monica Santoro
tutti i martedì h 21-23 da ottobre 2026 a maggio 2027
prova gratuita: martedì 29 settembre h 21
Le pause, così dense e piene di significati.
Le parole non dette.
Le parole che diciamo e che invece ne coprono altre.
Tutto quello che abbiamo nel cuore.
Questo corso propone un percorso di ricerca sulla densità di una zona affascinante e vitale del lavoro teatrale: quella che sta tra le parole e nelle pause. Una dimensione fondamentale per chi legge e, soprattutto, per chi porta in scena un testo teatrale. Lavorare sul non detto significa ascoltare ciò che si nasconde sotto la superficie del testo, chiedere alle parole – e dunque al personaggio – da dove nascono, di cosa vivono, quali desideri, pensieri e contraddizioni le attraversano.
Il lavoro si concentrerà sui racconti brevi e sulla drammaturgia di Anton Čechov, grande autore russo capace ancora oggi di interrogarci sul senso della vita, delle relazioni e del fare teatro. Attraverso lo studio dei suoi testi, della sua poetica e del suo universo umano e letterario, attraverseremo il processo di costruzione del personaggio con la ricchezza che la conoscenza dell’autore può offrire. L’analisi del testo sarà uno strumento fondamentale per affrontare il lavoro scenico e per costruire un lessico comune di ricerca, accompagnando il gruppo nel percorso laboratoriale e nella condivisione finale con il pubblico. Una parte del lavoro attoriale sarà arricchita dalla presenza di Annamaria Moro, violoncellista e cantautrice, con la quale esploreremo il rapporto tra parola, silenzio e musica attraverso il lavoro dal vivo.
Le indicazioni sui testi letterari da preparare saranno fornite durante i primi incontri del corso.
A chi è rivolto
Il corso è rivolto a tutte e tutti, con o senza esperienza. A chi desidera approfondire il lavoro dell’attore attraverso l’analisi del testo e a chi vuole avvicinarsi al teatro di Čechov come occasione di esplorazione del personaggio e della relazione scenica.
Esito finale
Al termine del percorso è prevista una serata aperta al pubblico, durante la quale verrà condiviso il lavoro sviluppato durante il corso.
Monica Santoro
Dall’età di dieci anni si dedica allo studio della musica, flauto traverso e ottavino. Laureata in Recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica di San Pietroburgo e in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Urbino, dal 2007 è attrice del Teatr Masterskaja P. N. Fomenko/Teatro Laboratorio Moscovita di Pjotr Fomenko. Come cantante ha collaborato con cantautori russi del calibro di Sergej Nikitin, Elena Frolova, Elena Kamburova. Nel 2015 il compositore Leonid Desjatnikov la invita a partecipare come voce solista all’esecuzione dal vivo della colonna sonora del film ‘Moskva’ all’interno del Festival dedicato ai suoi sessant’anni, con concerti a Mosca (al Teatro Bol’shoj), al Djaghilev Festival di Perm’, al Levitanovskij Festival di Pljos. Sempre per Leonid Desjatnikov lavora come voce narrante in lingua francese nel CD ‘Incidental’, uscito nel 2017. Incide colonne sonore per spettacoli al Teatro di Figura di Sergej Obraztsov e al Teatro di Figura Moscovita. Dal 2012, con un gruppo di musicisti moscoviti di formazione diversa, realizza due concerti spettacolo: ‘Concerto avventuroso all’italiana’, un viaggio musicale dedicato all’Italia e alla musica italiana anni ’50 e ’60 e un concerto-spettacolo dedicato a grandi interpreti femminili che hanno lasciato il segno nella musica del Novecento. Debutta al cinema con Pavel Chukhraj, regista de ‘Il ladro’, candidato all’Oscar nel 1997, nel film ‘Cold Tango’, uscito a giugno 2017. Dal 2010 collabora con la rivista ‘Catarsi – Teatri delle Diversita” come corrispondente da Mosca. Nel 2017 traduce ‘Il giardino dei ciliegi’ di Anton Chekhov per il Laboratorio Teatrale del Teatro ‘Verdi’ di Pisa. Il testo va in scena a dicembre 2017. Attualmente vive in Italia.


