Progetto in residenza il 17, 18, 21, 22 luglio 2025
Presentazione al pubblico del primo studio: sabato 23 maggio 2026 h 21. Ingresso gratuito per le/i socie/i.
SI SON FATTE LE DUE
con Chiara Fenizi e Julieta Marocco
disegno luci Chiara Senesi
produzione Muchas Gracias
coproduzione Scarti – Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione, Teatro C’Art
con il sostegno di Citofonare PimOff
ringraziamenti Il Lavoratorio
Un doppio gioco di cuori, a scopone non scientifico.
Un ballo in bilico tra comico e grottesco. Due bestie assopigliatutto briscolano in scena, in pelliccia. Sono dirette a una festa, fanno pandan, ci fanno ridere e poi finta di niente. Vanno verso un luogo dove si festeggia la Santa Idiozia, quella primordiale, vera, veramente pericolosa. Si sono fatte i capelli. Hanno preso un autobus. Si son portate da bere e hanno una vecchia mappa strappata in due, in mano.
I loro conflitti sono una danza di paradossi senza senso ne sintesi. La loro follia è il filo conduttore di questa commedia vibrante in occhiali da sole, in un linguaggio spezzato per raggiungere la vita, e senza sottotitoli, per svelare qualche segreto dell’anima.
Làddove la logica si dirada e ogni gesto diventa dichiarazione di guerra alla ragione. Làddove emerge il sogno. Danziamo? Vediamoci in pista, alle ore 21. Che emozione! E agli spettatori, un invito: venite alla Festa, venite. Ma attenzione: la scossa potrebbe arrivare anche a voi. Una risata troppo forte e non sarete più voi stessi. Pronti?
Music please, musica per favore, musica!
E comincia il Gioco.
Il nostro processo è un viavai dalla stanza del Bambino (colui che scrive, intuisce, gioca) a quella del Matematico (chi legge, decide, organizza). Durante la residenza continueremo a esplorare le tensione tra corpo, linguaggio, parole e paradossi sociali della contemporaneità, attraverso il nonsense (come atto di sovversione), il clownesco (come forma di resistenza) e il grottesco (come conflitto non risolto), per creare una estetica/poetica del gioco, a partire da un contenitore femminile e con i piedi su una simbolica/utopica pista da ballo. La festa rappresenta una forma di utopia effimera, un luogo temporaneo che permette di intravedere al di là delle logiche del capitalismo. L’idea è quella di spingere i limiti del linguaggio per dare voce a ciò che rimane impresentabile. Un tentativo (anche) di organizzare il senso della pratica teatrale in tempi di corpi sospesi, incerti.
Una certezza sì però: se non si ride, non è la nostra rivoluzione.
Ph. Davide Peluso
Chiara Fenizi
Nasce in Puglia e si laurea in Storia dell’A Nasce in Puglia e si laurea in Storia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Si forma con alcuni dei più importanti formatori teatrali contemporanei come Philippe Gaulier, Mick Barnfather, Massimiliano Civica, Roberto Latini, Danio Manfredini. Frequenta la scuola triennale di formazione teatrale di Anatoly Vassiliev, l’Ecole Philippe Gaulier (Parigi) e il Programma di Tecnica Meisner a Barcellona. Collabora con numerose compagnie come Kat-zenmacher di Alfonso Santagata, Teatro C’Art e con registi come Cloris Brosca, André Casaca, Jeremy James, Elcio Rossini. Partecipa a diverse tourneè in alcuni dei più importanti teatri e festival internazionali in Spagna, Italia, Brasile e Perù. Lavora come formatrice, teatro-terapeuta e couselor gestaltico e psicocorporeo dal 2012 conducendo laboratori di creazione teatrale al femminile, costruzione del personaggio e teatro-terapia presso associazioni, scuole statali e scuole di teatro e di cinema in tutta Italia. Nel 2018 fonda la compagnia Muchas Gracias e riceve numerose sovvenzioni per la creazione e la produzione teatrale.
Julieta Marocco
Nasce in Brasile e si forma con alcuni dei più importanti formatori teatrali contemporanei, come Philippe Gaulier, Anatoli Vassiliev, Nicole Kruger, Lilo Bauer (Complicitè), Jos Houben (Le Bouffes du Nord). Lavora come attrice, autrice e regista teatrale dal 2004, collaborando con compagnie come Rakurs (Brasile), FuegoArtico e Grappa Teatro (Spagna), Katzenmacher e Teatro C’Art (Italia), e registi come Jeremy James (Theatre du Soleil) Gilbert Bosch (Els Joglars) e Alfonso Santagata (Katzenmacher), partecipando a numerose tournée in alcuni dei più importanti teatri e festival di Spagna, Perù, Italia e Brasile. Lavora come formatrice dal 2009, tenendo laboratori sulla creazione scenica al femminile in Brasile, Spagna e Italia. Riceve un premio al Festival de Teatro Clasico de Haro ed è stata candidata a un Premio Goya come miglior attrice. Nel 2018 fonda la compagnia Muchas Gracias e riceve diverse sovvenzioni pubbliche e private per la creazione e la produzione teatrale.


