Progetto in residenza il 14, 15, 21, 22, 23 gennaio 2025
LINEA MADRE
Studio scenico liberamente ispirato alle opere di Clarice Lispector e alle vite di chi mi ha generato
drammaturgia scenica e regia Clio Scira Saccà
con Clio Scira Saccà
disegno luci e spazio sonoro Alessandro Di Fraia
LINEA MADRE è l’avventura della creazione, è il pre-pensiero, l’intuizione che misteriosamente nasce dalla sensazione: il vuoto-in-moto che precede ogni Big Bang. Ricerca identitaria e performativa, LINEA MADRE esplora la linea matriarcale e le storie delle sue tre protagoniste (una nonna, una madre e una figlia) e, parallelamente, si inoltra nell’atto della creazione, inteso come epifania e manifestazione della coscienza, che si rivela, sempre nuova, a se stessa e al mondo.
Le fonti drammaturgiche sono dunque le vicende di tre donne siciliane e la produzione letteraria di Clarice Lispector, autrice ucraina naturalizzata brasiliana, che, tramite flussi di coscienza -e incoscienza mistico-estatica-, scrive della vita della sensazione, del conflitto irriducibile tra intimità e mondo esterno, partendo dall’unica realtà tangibile, quella del corpo. Un corpo-mente, vulnerabile fonte di rivelazioni e quesiti, origine e meta di conoscenza poiché in movimento. LINEA MADRE è un susseguirsi di tanti piccoli frammenti, tra monologhi per corpi e oggetti, dialoghi silenziosi tra luce e suoni e gesti quotidiani che, spinti da un afflato poetico, diventano altro da sé.
Una bambina gioca, una donna cieca, emigrata chissà da dove e chissà perché, vuole tornare a casa senza bussola, una vecchia signora immersa in un’interminabile partita a scopa e una figura femminile, a volte opaca e altre trasparente, che, osservata, le osserva. Quattro prospettive, una linea, che come un filo cuce e scuce pensieri, ricordi e desideri, e uno spazio, vuoto e multiforme, in cui le quattro figure possono esplorare liberamente nuovi territori emotivi e costruire – o decostruire- una nuova visione di se stesse, dei loro legami e del mondo che le circonda.
Clio Scira Saccà
Nasce e cresce a Catania (1987), studia recitazione presso la Scuola d’Arte Drammatica Umberto Spadaro del Teatro Stabile di Catania, si laurea in Teoria del teatro e dello spettacolo all’Università di Bologna (Dams) e nel 2018, si diploma in regia presso la Scuola Civica Paolo Grassi di Milano. Come attrice performer, ha collaborato, con Vincenzo Pirrotta, Claudio Di Palma, Salvo Piro, Maurizio Schmidt, Christoph Schlemmer. Tra le regie: “Io sono il vento” di J. Fosse, “Ovedevo” di B. Bonanno, “Fino al silenzio” di F. Toscani, “HOT, chiamate in attesa” di Talìa’s Machine, “Amazon Crime” di B.R. Franchi. Ha collaborato come regista alle attività del progetto GLA, Gruppo di Lavoro Artistico, istituito dal Teatro Metastasio di Prato, per la stagione ‘20 -’21, portando in scena “Il superpotere del gallo cedrone o tre fantastiche ossessioni” di B. Bonanno. Collabora con giovani compagnie teatrali, naviga nella drammaturgia contemporanea e nella sua commistione di generi, indaga e studia le potenzialità espressive e poetiche del corpo e della parola.
Alessandro Di Fraia
Alessandro Di Fraia (Roma, 1987) è un artista multidisciplinare; dopo essersi laureato in cinema a Roma, lavora alla realizzazione di cortometraggi e videoclip. Si trasferisce a Francoforte dove inizia a collaborare con artisti e collettivi internazionali, organizzando eventi site specific e partecipando attivamente a mostre, sperimentando diverse tecniche espressive, con particolare attenzione al linguaggio video. Nel 2012, con il cortometraggio “Trasloco dell’anima” partecipa alla Biennale della luce LUMINALE a Francoforte e nello stesso anno apre a Roma l’Atelier Montez, fabbrica dell’arte e spazio allestitivo multidisciplinare, recuperato da un ex autofficina andata a fuoco. Successivamente si avvicina al teatro studiando light design e approfondendo ulteriormente le tecniche di regia, direzione della fotografia e montaggio. Partecipa come operatore di ripresa video ad alcune produzioni internazionali di Fabbrica Europa, con artisti come Sang Jijia, Alessandro Sciarroni, Salvo Lombardo, Jérome Bel. In teatro, ricopre diversi ruoli, spaziando fra disegni luce, composizioni sonore e progetti di video mapping. Lavora come tecnico audio luci video ad alcune produzioni del Teatro Metastasio di Prato e attualmente collabora con la Compagnia Lombardi Tiezzi, Livia Gionfrida (Teatro Metropopolare), Cristiana Morganti e Carmelo Rifici. Parallelamente prosegue la sua ricerca artistica e poetica personale, continuando a sperimentare tecniche e processi creativi, lavorando a progetti indipendenti.


