Daniele Parisi – A volte Maria, a volte la pioggia

A VOLTE MARIA, A VOLTE LA PIOGGIA
Spettacolo per attore solo parlato a più voci.
Tragico.
Comico suo malgrado.

di e con Daniele Parisi

sabato 14 dicembre 2024 h 21
domenica 15 dicembre 2024 h 17

Succede che all’improvviso viene da pensare a una morte scema. I rituali funebri allora diventano grotteschi e, per darsi un tono, si ripercorrono fasi della propria esistenza a cui si vuole dare per forza importanza. Tutto assume una tinta epica e ci si ritrova a parlare quando in realtà nessuno ascolta: forse perché a nessuno davvero interessa.
La contingenza porta comunque Dario, il personaggio di questa vicenda, a parlarsi addosso. Ci sono anche Maria, gli amici, il Maestro-Guru, l’eredità familiare, Maurizio, un pesce rosso, un gatto e la pioggia. Perché nel frattempo piove. Piove parecchio.

Ancora una volta, come nei lavori precedenti, si mette in scena il cortocircuito. Il tempo di un’azione concreta si dilata, si prende il suo spazio, per dare la possibilità al personaggio principale di questa storia di indagare sulla propria inadeguatezza, sulla propria inabilità alla vita. Non c’è atteggiamento critico, ma dichiarata incapacità di stare al mondo. Ne viene fuori uno spettacolo tragico, comico suo malgrado. La scena, stavolta, è ridotta all’osso: una sedia e un’asta per il microfono. A riempire lo spazio, i quadri sonori disegnati vocalmente con l’aiuto della loop station che continua ad essere – come nelle produzioni precedenti – elemento di scrittura scenica e drammaturgia musicale.

Daniele Parisi
 width=Dopo il diploma in recitazione all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’amico, approfondisce la sua ricerca teatrale attraverso la scrittura di scena, realizzando gli spettacoli Abbasso Daniele Parisi (2011); Ab hoc et ab hac (2013); Inviloop (2015); Euhoè! (2018); Io per te come un Paracarro (2022); A volte Maria, a volte la pioggia (2023). Nel 2016 debutta al cinema come protagonista in Orecchie di Alessandro Aronadio. Il film, mostrato in anteprima nella sezione Biennale College della 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, gli vale i premi di miglior attore italiano esordiente al Nuovo Imaie Talent Award e di miglior attore alla 14ª edizione del Montecarlo Film Festival[1]. Nel 2017 torna al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori con il film Il contagio, per la regia di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini; nello stesso anno collabora con l’artista Luca Valerio D’Amico, da cui nascerà la serie di spettacoli-performance Tracce. Nel 2018 è protagonista del film L’ospite di Duccio Chiarini presentato in Piazza Grande al Locarno Festival. Nel 2019 pubblica con la casa editrice Alter Erebus il libro Abbasso una raccolta di tutti i testi teatrali dal 2011 al 2018. È tra i fondatori di Sgombro, un varietà tragicomico che unisce una nuova generazione di autori e attori romani. L’esperienza, iniziata nel 2016, si interrompe nel 2020 con la chiusura del Nuovo Cinema Palazzo di Roma. Da novembre 2021, per tre stagioni, è autore e conduttore, insieme a Gioia Salvatori e Ivan Talarico, del programma radiofonico Le ripetizioni in onda su Rai Radio Tre. Nel 2023, con Alter Erebus, pubblica il libro Un anno di dialoghi col mio vicino di casa. In Teatro è stato diretto da: Elio Germano, Francesco Lagi, Antonio Calenda, Giancarlo Fares, Lorenzo Salveti, Lilo Baur, Massimo Chiesa, Vincenzo Manna.

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