NON BECKETT
Una serata speciale su Samuel Beckett con “Non io” di Samuel Beckett interpretato da Giusi Merli, la proiezione di “Film” di Samuel Beckett e un intervento su Beckett di Renata Palminiello.
Da un’idea di Franco Marzocchi. Con la collaborazione del Festival Cantiere di lavoro teatrale di Progetti CARPE DIEM
sabato 10 maggio 2025 h 21
domenica 11 maggio 2025 h 17
Non uno spettacolo. Non un film. Non una lezione.
Non Beckett.
Non una serata come tutte le altre, ma un’impresa matta e spericolatissima: mettere insieme alcuni pezzi del mondo di Samuel Beckett. L’interpretazione di un’attrice che va oltre ogni definizione, sfuggendo alle mode e alle epoche, pronta a lanciarsi nell’impossibile: vestire i panni di MOUTH, la bocca, in uno dei monologhi più enigmatici di Beckett, “Non io”. Un cortometraggio leggendario, “Film”, in cui la follia geniale di Beckett incontra l’inimitabile talento di Buster Keaton, dando vita a una creazione che è pura poesia visiva. Infine, un incontro speciale con un’attrice e regista che da tempo si immerge nell’universo beckettiano e ci racconta in esclusiva il suo personale legame con l’autore.
Una serata che non è Beckett, ma un tuffo senza rete nel suo mondo misterioso.
Giusi Merli

Attrice attiva in campo teatrale, cinematografico e televisivo. Laureata in Lingue e letterature straniere all’università di Pisa, deve la sua formazione artistica ad Aldo Rostagno, Franco Piacentini, Marisa Fabbri, Francesca Della Monica, e al regista russo-americano Yury Olshansky. Attrice eclettica e versatile, è andata in scena sia con testi classici (Antigone, Le Baccanti, Sogno di una notte di mezza estate, La tempesta, Re Lear), che con opere d’avanguardia (Woyzeck) e con testi comici (Il signor di Pourceaugnac). Ha lavorato in Italia e all’estero con registi quali Aldo Rostagno, John Jesurun, Paolo Pierazzini, Dario Marconcini, Angelo Savelli, Marco Cavicchioli, Massimo Verdastro e Andrea Macaluso. Collabora da molti anni con Gianfranco Pedullà (Teatro Mascarà), dal quale è stata diretta nel ruolo del vecchio re in “Re Lear” di William Shakespeare. Ha portato in scena alcuni monologhi scritti per lei da: Paola Presciuttini: “Trotula quasi magistra”, con la regia di Rosanna Gentili; da Lina Prosa: “La partita di Mimì” con la regia di Alessandro Cevenini, e “Isabella” che il drammaturgo fiorentino Andrea Bendini aveva scritto per Marisa Fabbri. Nel 2015 ha partecipato allo spettacolo “Arcitaliani” di Massimo Sgorbani per la regia di Gianfranco Pedullà e allo spettacolo “Fiabe di Natale” da Andersen per la regia di Andrea Macaluso prodotto dal teatro della Toscana. Nel 2016 ha partecipato allo spettacolo “Pinocchi” per la regia di Andrea Macaluso prodotto da Progetti Carpe Diem/La Casa delle Storie e il Lavoratorio. Nel 2016 ha partecipato allo spettacolo “Mille brividi d’amore” di Massimo Sgorbani per la regia di Gianfranco Pedullà. Da dicembre 2017 a marzo 2018 è stata in tournée con lo spettacolo Il padre di August Strindberg, per la regia Gabriele Lavia nel ruolo de La balia. Nel 2023 debutta a RomaEuropaFestival come protagonista de “Il grande vuoto” per la regia di Fabiaza Iacozzilli, ruolo per cui ottiene la nomination come miglior attrice protagonista al premio UBU 2024. Ha partecipato nel ruolo di una maestrina al film di Cristiano Bortone Rosso come il cielo, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Gaia Rayneri; a due episodi della fiction Il commissario Manara andato in onda su Rai 2 e al film di Giuseppe Bonito Pulce non c’è nella parte della barbona. Ha preso parte al film La grande bellezza di Paolo Sorrentino nel ruolo de “la Santa”, film vincitore premio Oscar 2014 per cui ha vinto il Nastro d’argento 2014 dato dall’SNGCI a tutti gli interpreti non protagonisti del film. Nel 2014 è la protagonista del cortometraggio Le note di Giulia, regia di Andrea Dalla Costa, candidato ai David di Donatello 2015 nella sezione cortometraggi. Ha partecipato al cortometraggio A casa mia, vincitore del Davide di Donatello 2017 e diretto da Mario Piredda. Per questo ruolo ha vinto il premio come miglior interpretazione femminile del ValdarnoCinema Film Festival. Ha partecipato quindi alla fiction Romanzo famigliare, regia di Francesca Archibugi, nel ruolo di Iaia, che è andato in onda su Rai 1 e all’episodio 10 della quinta stagione de I delitti del BarLume dal titolo “La battaglia navale”, regia di Roan Johnson dove interpretava la madre con l’Alzheimer del cantautore Mariano Marini interpretato dal musicista Bobo Rondelli. Episodio che è andato in onda il 15 gennaio 2018 su Sky Cinema e poi in replica il 5 Agosto (in chiaro) su TV8. Nel 2018 ha preso parte a un episodio della serie Rai Rocco Schiavone 3. Nel 2019 ha partecipato al film Thanks!. Nel 2021 prende parte alle riprese del film Via Don Minzoni n.6 (2024) di Andrea Caciagli, nel ruolo di Gina. Nel 2024 viene scelta per interpretare la Reverenda Madre Ramallo dei Fremen in Dune – Parte due di Denis Villeneuve, vincitore di 2 premi Oscar.
Renata Palminiello
Consegue la maturità scientifica e si diploma con la qualifica di attrice alla SCUOLA DI TEATRO DI BOLOGNA diretta da Alessandra Galante Garrone nel 1979. Dal 1986 lavora come attrice con il regista e pedagogo belga THIERRY SALMON in alcuni dei progetti da lui realizzati in Italia e all’estero: le PREMESSE ALLE TROIANE, nel ruolo di Cassandra, a LA SIGNORINA ELSE nel 1987, poi – nel ruolo di Andromaca – nei tre studi europei che hanno portato alla creazione de LE TROIANE (Premio UBU come miglior spettacolo dell’anno 1988-89); poi Tre studi per i Demoni, Quadriglie,DES PASSIONS, nel ruolo di Varvara Petrovna, percorso drammaturgico sui Demoni di Dostoevskij (lo spettacolo è stato rappresentato anche in Russia ed è stato creato , come Le Troiane, da un gruppo di attori di varienazionalità) e infine FAUSTAE TABULAE, progetto di commistione tra diverse discipline artistiche. Vince il Premio Duse come attrice emergente nel 1995. Ha lavorato come attrice con: Luca Ronconi (Besucher di B.Strauss ), Mario Martone (Riccardo secondo di Shakespeare), Franco Però (Ifigeniadi Ritsos), Piero Maccarinelli (Rosso Di San Secondo e Rosanero di R, Cavosi), Gabriele Lavia (Miele selvatico- Platonov di Cecov-Frein), RoxanaSilbert (M. Crimp), Letizia Quintavalla e Bruno Stori (Buchner- Di Dio, Kieslovski e su tre drammi brevi per Il dottor Cecov), E. Nekrosius (Anna Karenina di N. Tolstoj). Con la scrittura e la regia di Barbara Nativi crea nel 1995 il monologo Non solo per me, che viene recitato in francese e in italiano. Con Leonardo Capuano crea Due e L’Albero della cuccagna. Ha diretto Ivano Marescotti ne Il silenzio anatomico di R. Baldini. Ha curato regia e drammaturgia dello spazio nel progetto TRANSIRE. Collabora con Letizia Quintavalla per il progetto Malkia, con il patrocinio di Amref in Kenya, per la realizzazione de Il cerchio di gesso del Caucaso di B. Brecht con un gruppo di ragazze di strada.Nel 2013, ideazione e drammaturgia e attrice nel territorio della Toscana di Parole e Sassi – la storia di Antigone in un racconto laboratorio per le nuove generazioni, del Collettivi Progetto Antigone, la direzione artistica del progetto è di Letizia Quintavalla. Lo spettacolo è vincitore del Premio Eolo 2014. Nel 2014 firma la traduzione e la regia di Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia di J.L. Lagarce, e ne è una delle interpreti nel ruolo de La Madre; Nel 2014 firma la regia di Maledetto nei secoli dei secoli l’amore di Carlo D’Amicis con Valentina Sperlì. Nel 2015 è attrice nel ruolo di Dene in Ritter Dene Voss di T. Bernhard, per la regia di Pietro Babina Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2016 partecipa al Progetto Riccardo che coinvolge la città di Pistoia per la realizzazione di La tragedia di Riccardo III da W. Shakespeare, di cui firma adattamento e regia, prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese. Nel 2016-2017 è attrice in Delitto e Castigo di F. Dostoevskij per la regia di K. Bogomolov, nel ruolo di Svidrigajlov, Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2019 è insieme a Umberto Orsini ne Il costruttore Sollness di Ibsen, con la regia di Alessandro Serra Produzione Compagnia Orsini, Teatro Stabile dell’Umbria. Nel 2022 è in Hedda Gabler di Ibsen con la regia di Liv Ferracchiati prodotto dal Piccolo Teatro di Milano. Nel 2023 cura la regia di “L’eccezione e la regola” di B. Brecht prodotto da teatri di Pistoia. Nel 2024 è in scena con Leonardo Capuano in “Il riformatore del mondo” di T. Berhard con la regia di Leonardo Capuano prodotto dal Teatro Metastasio di Prato. Al cinema è in “Maternal” di Maura Delpero nel 2019, in “The Nun II” di Michael Chaves nel 2022, in “Il Vangelo secondo Maria” di Paolo Zucca nel 2024 e nella serie “Those about to die” di Roland Emmerich, Marco Kreuzpaintner.


