Progetto in residenza dal 20 al 31 gennaio 2026
Presentazione del progetto in residenza artistica: domenica 1 marzo 2026 h 17. Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.
STORIA D’AMORE E DI CALCIO
drammaturgia Michele Santeramo
con Fabio Facchini
musiche originali Sergio Altamura
consulenza artistica Ludovico Fededegni
disegno luci Orlando Bolognesi
scenografia Gisella Butera e Matilde Gori
costumi Eleonora Sgherri
organizzazione Valentina Santi
grafiche Lavinia Bussotti
produzione I Nuovi ETS
con il sostegno PARC Firenze e Il Lavoratorio
Qui si racconta del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia.
Si gioca in un paese. Le squadre sono composte da immigrati e abitanti del paese. Ecco sfidarsi per il titolo libici, marocchini, indiani, albanesi, polacchi, italiani, brasiliani e cinesi. In premio, il controllo sugli affari della malavita per un anno. I protagonisti sono persone di cui mai si sentirà parlare. La piazza della quale si racconta non sarà mai sui giornali, eppure contiene ogni sera il pulsare profondo delle vite di quelle poche persone che spendono il tempo a inseguire sogni, perderli, innamorarsi, perdere. Questi posti, e di conseguenza queste storie, raccontano di persone legate strettamente al territorio in cui vivono, conservano il gusto di un’Italia in cui tra i giocatori e lo sparuto pubblico di amici, parenti e innamorate segrete, si instaura lo stesso rapporto di ascolto e di partecipazione che si cerca di ricostruire ogni sera a teatro.
Il paese è un paese del Sud. Non il Sud come concetto geografico. Il Sud di cui si parla qui è sociale, un meridione a cui appartengono le persone, che siano di Vienna o di Tunisi, un Dappertutto Sud che è fatto di storie subìte, di persone che hanno pochi strumenti, e che tuttavia rivendicano il loro diritto a vivere. Il protagonista del racconto è un figlio di questo Dappertutto Sud, talento dai piedi vellutati della nazionale tricolore impegnata nel mondiale in questione. Ma a complicare le cose c’è una giovane indiana con due occhi “che sanno affogarti”. Assistiamo così al parallelo evolversi del mondiale e di un amore acerbo quanto tenue, che sboccia come un germoglio. Ma c’è anche la realtà con le sue leggi feroci che nuota nascosta nelle acque del sorriso, dell’ironia e della leggerezza. Attende sorniona il momento per balzarci addosso e farci diventare adulti.
La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.
Michele Santeramo
È autore di molte pubblicazioni e vincitore di numerosi premi e riconoscimenti tra i quali Premio Generazione Scenario, Premio Riccione, Premio Associazione Nazionale Critici Teatro, finalista al Premio UBU e vincitore del Premio Hystrio per la drammaturgia. Ha scritto inoltre le sceneggiature di Lacreme Meridionali, La Seconda Vita, La Rivincita, Il Mondiale in Piazza. I suoi testi teatrali sono prodotti, tra gli altri, da: Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma, Teatro Nazionale della Toscana, Teatro Bellini di Napoli. Ha scritto per Toni Servillo, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Silvio Orlando, Vittoria Puccini, Marco D’Amore, Claudio Santamaria, Anna Foglietta, Giulio Scarpati, Lino Musella, Sergio Rubini, Valeria Solarino, Edoardo Leo, Rocco Papaleo, Sonia Bergamasco. I suoi testi sono tradotti e messi in scena in Romania, Francia, Polonia, Stati Uniti, Brasile, Africa, San Salvador, Panama, Cile, Perù, Grecia, Angola, Colombia, Guatemala, Messico, Perù, Serbia.
Fabio Facchini
Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna “A. Galante Garrone” e appena diplomato entra a far parte del nucleo stabile di attori della The Kitchen Company di Genova diretta da Massimo Chiesa e Eleonora D’Urso. È attore in diverse produzioni della compagnia Teatro Europeo Plautino, progetto riconosciuto e patrocinato dall’UNESCO. Parallelamente si interessa alla drammaturgia contemporanea lavorando e portando in scena tre testi di Michele Santeramo, e formandosi con Fausto Paravidino, Monica Capuani, Marco Baliani, Michele Riondino, Silvio Peroni, Vittorio Franceschi, Fabrizio Sinisi e Linda Dalisi. Vince come miglior attore il “Premio Nazionale Teatrale T.M. Plauto” e arriva finalista al Premio Hystrio alla Vocazione e al Premio Gino Cervi. Dal 2018 viene selezionato per far parte dei Nuovi, progetto di Fondazione Teatro della Toscana – Teatro della Pergola, diventando membro dell’omonima compagnia che gestisce il Teatro Niccolini di Firenze. Lavora, tra gli altri, con Giancarlo Sepe, Romeo Castellucci, Vinicio Marchioni, Pino Micol, Paolo Valerio e alle produzioni del Teatro Nazionale della Toscana.
Sergio Altamura
Uno dei chitarristi più originali del panorama musicale nazionale e autore, scrive musica per teatro, film e documentari. Alcune composizioni presenti nei suoi album sono state selezionate per comporre varie colonne sonore di film e documentari tra cui Night Flight del regista coreano LeeSong Hee-il, presentato alla Biennale Film Festival di Berlino, 12th and Clairmont di Brian Kaufman, presentato al Free Film Press di Detroit e al DOC NYC di New York. Parallelamente all’attività concertistica in solo e con il trio Telescope Motel, ha avviato il suo nuovo studio di registrazione ad Anzola dell’Emilia (BO), dove oltre a comporre i suoi prossimi lavori produrrà musica per terzi in qualità di producer. Numerosi i tour in giro per il mondo tra cui Nord Europa, Est Europa, Spagna, Portogallo, Svizzera, Canada, Stati Uniti, Sud America, Giappone.
Orlando Bolognesi
Lighting designer e video designer. Comincia il suo percorso nel mondo dello spettacolo con il Festival Volterrateatro e la Compagnia della Fortezza di Armando Punzo. Lavora come lighting designer e video designer per numerosi tour e festival di teatro e danza (Santarcangelo di Romagna, Volterrateatro, Turandot Opera di Pechino, Fabbrica Europa, Estate Fiesolana, New Generation Festival, Teatro ERA, Teatro del Carretto, Balletto di Mosca, e tour musicali. A partire dal 2008 entra nello staff tecnico della Compagnia Pippo Delbono, con cui collabora tuttora come Responsabile Luci, Lighting Designer e Video Designer. Nel 2019 arriva tra i finalisti del Premio le Maschere del Teatro come Miglior Disegno Luci con lo spettacolo La gioia della Compagnia Pippo Delbono. Nel 2022 riceve il riconoscimento della giuria al Festival MESS di Sarajevo per le luci di Amore.


