Tommaso Bianco, Francesca Sarteanesi – Un po’ meno fantasma

con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo

sabato 17 gennaio 2026 h 21
domenica 18 gennaio 2026 h 17 – SOLD OUT

Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.

′′ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. puoi dividerli. così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso. ma devi fare piiiano. soffiare poco alla volta, poco alla volta. e il fazzoletto non si bucherà.‵‵

Questo lavoro ruota intorno alla sensibilità, alla delicatezza emotiva e al pensiero raffinato. È un suono di parole intimo, solitario e appagante. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani.

È all’apparenza una storia minuta e fragile, ma che incorpora un portato emotivo ampio e profondo. Marcello è una persona qualsiasi con una caratteristica peculiare: parla ad un volume molto basso. Questa sua delicatezza, questo suo muoversi leggero e in retrovia, ha sempre condizionato la sua esistenza e, dentro di questa, i rapporti umani, lavorativi, famigliari, amorosi, con cui ha avuto a che fare. È consapevole di avere una condizione differente rispetto al mondo che lo circonda, ma non per questo si è mai considerato un poverino, un debole, un triste. Dal flusso monologante di Marcello emergono con maggiore forza, con maggiore robustezza, i personaggi/persone che ha incontrato e che, per contrasto, ne definiscono i contorni emotivi e sentimentali.

Ph. Luca Del Pia

La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.

Kronoteatro

Nasce ad Albenga nel 2004. Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.

Tommaso Bianco

È attore, regista, formatore ed organizzatore teatrale. Si forma tra laboratori e pratiche sceniche con artisti come Marco Martinelli, Massimiliano Civica, Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Giorgio Rossi e Fanny & Alexander. È socio fondatore di Kronoteatro con cui sviluppa una ricerca artistica e produttiva radicata nel territorio ligure ma aperta alla scena nazionale, curando la direzione organizzativa e la distribuzione degli spettacoli. Come attore partecipa alle trilogie Familia (2008–2012), Trittico della Resa (2015–2018) e La libertà dei ciottoli (2023–2025). Attualmente è in scena con il monologo Un po’ meno fantasma. Come regista firma Renart – Processo a una volpe (2021), spettacolo vincitore del Premio Città di Vimercate. Negli anni ha condotto laboratori di formazione teatrale in scuole, università, istituti penitenziari e contesti sociali. È inoltre direttore organizzativo di Terreni Creativi festival.

Tommaso Cheli

È nato a Pistoia nel 1992. Ha pubblicato il saggio “Poesia e crescita” nel 2016 per SECOP EDIZIONI. Si è laureato in Filologia moderna a Firenze nel 2018 ed è, oggi, insegnante di lettere. Ha frequentato vari corsi teatrali presso l’associazione culturale “Il Funaro”, oggi parte dei “Teatri di Pistoia”. Lì entra in contatto, a partire dal 2019, con Francesca Sarteanesi, con la quale firma la drammaturgia di due spettacoli:
“Sergio” (2020) e “Nikita” (2023). Nel 2025, cura l’ideazione e la drammaturgia dello spettacolo: “Un po’ meno fantasma” per Kronoteatro, interpretato da Tommaso Bianco e diretto da Francesca Sarteanesi.

Francesca Sarteanesi

Fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo

sabato 17 gennaio 2026 h 21
domenica 18 gennaio 2026 h 17 – SOLD OUT

Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.

′′ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. puoi dividerli. così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso. ma devi fare piiiano. soffiare poco alla volta, poco alla volta. e il fazzoletto non si bucherà.‵‵

Questo lavoro ruota intorno alla sensibilità, alla delicatezza emotiva e al pensiero raffinato. È un suono di parole intimo, solitario e appagante. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani.

È all’apparenza una storia minuta e fragile, ma che incorpora un portato emotivo ampio e profondo. Marcello è una persona qualsiasi con una caratteristica peculiare: parla ad un volume molto basso. Questa sua delicatezza, questo suo muoversi leggero e in retrovia, ha sempre condizionato la sua esistenza e, dentro di questa, i rapporti umani, lavorativi, famigliari, amorosi, con cui ha avuto a che fare. È consapevole di avere una condizione differente rispetto al mondo che lo circonda, ma non per questo si è mai considerato un poverino, un debole, un triste. Dal flusso monologante di Marcello emergono con maggiore forza, con maggiore robustezza, i personaggi/persone che ha incontrato e che, per contrasto, ne definiscono i contorni emotivi e sentimentali.

Ph. Luca Del Pia

La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.

Kronoteatro

Nasce ad Albenga nel 2004. Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.

Tommaso Bianco

È attore, regista, formatore ed organizzatore teatrale. Si forma tra laboratori e pratiche sceniche con artisti come Marco Martinelli, Massimiliano Civica, Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Giorgio Rossi e Fanny & Alexander. È socio fondatore di Kronoteatro con cui sviluppa una ricerca artistica e produttiva radicata nel territorio ligure ma aperta alla scena nazionale, curando la direzione organizzativa e la distribuzione degli spettacoli. Come attore partecipa alle trilogie Familia (2008–2012), Trittico della Resa (2015–2018) e La libertà dei ciottoli (2023–2025). Attualmente è in scena con il monologo Un po’ meno fantasma. Come regista firma Renart – Processo a una volpe (2021), spettacolo vincitore del Premio Città di Vimercate. Negli anni ha condotto laboratori di formazione teatrale in scuole, università, istituti penitenziari e contesti sociali. È inoltre direttore organizzativo di Terreni Creativi festival.

Tommaso Cheli

È nato a Pistoia nel 1992. Ha pubblicato il saggio “Poesia e crescita” nel 2016 per SECOP EDIZIONI. Si è laureato in Filologia moderna a Firenze nel 2018 ed è, oggi, insegnante di lettere. Ha frequentato vari corsi teatrali presso l’associazione culturale “Il Funaro”, oggi parte dei “Teatri di Pistoia”. Lì entra in contatto, a partire dal 2019, con Francesca Sarteanesi, con la quale firma la drammaturgia di due spettacoli:
“Sergio” (2020) e “Nikita” (2023). Nel 2025, cura l’ideazione e la drammaturgia dello spettacolo: “Un po’ meno fantasma” per Kronoteatro, interpretato da Tommaso Bianco e diretto da Francesca Sarteanesi.

Francesca Sarteanesi

Fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.

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ideazione Tommaso Cheli
drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo

sabato 17 gennaio 2026 h 21
domenica 18 gennaio 2026 h 17 – SOLD OUT

Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.

′′ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. puoi dividerli. così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso. ma devi fare piiiano. soffiare poco alla volta, poco alla volta. e il fazzoletto non si bucherà.‵‵

Questo lavoro ruota intorno alla sensibilità, alla delicatezza emotiva e al pensiero raffinato. È un suono di parole intimo, solitario e appagante. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani.

È all’apparenza una storia minuta e fragile, ma che incorpora un portato emotivo ampio e profondo. Marcello è una persona qualsiasi con una caratteristica peculiare: parla ad un volume molto basso. Questa sua delicatezza, questo suo muoversi leggero e in retrovia, ha sempre condizionato la sua esistenza e, dentro di questa, i rapporti umani, lavorativi, famigliari, amorosi, con cui ha avuto a che fare. È consapevole di avere una condizione differente rispetto al mondo che lo circonda, ma non per questo si è mai considerato un poverino, un debole, un triste. Dal flusso monologante di Marcello emergono con maggiore forza, con maggiore robustezza, i personaggi/persone che ha incontrato e che, per contrasto, ne definiscono i contorni emotivi e sentimentali.

Ph. Luca Del Pia

La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.

Kronoteatro

Nasce ad Albenga nel 2004. Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.

Tommaso Bianco

È attore, regista, formatore ed organizzatore teatrale. Si forma tra laboratori e pratiche sceniche con artisti come Marco Martinelli, Massimiliano Civica, Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Giorgio Rossi e Fanny & Alexander. È socio fondatore di Kronoteatro con cui sviluppa una ricerca artistica e produttiva radicata nel territorio ligure ma aperta alla scena nazionale, curando la direzione organizzativa e la distribuzione degli spettacoli. Come attore partecipa alle trilogie Familia (2008–2012), Trittico della Resa (2015–2018) e La libertà dei ciottoli (2023–2025). Attualmente è in scena con il monologo Un po’ meno fantasma. Come regista firma Renart – Processo a una volpe (2021), spettacolo vincitore del Premio Città di Vimercate. Negli anni ha condotto laboratori di formazione teatrale in scuole, università, istituti penitenziari e contesti sociali. È inoltre direttore organizzativo di Terreni Creativi festival.

Tommaso Cheli

È nato a Pistoia nel 1992. Ha pubblicato il saggio “Poesia e crescita” nel 2016 per SECOP EDIZIONI. Si è laureato in Filologia moderna a Firenze nel 2018 ed è, oggi, insegnante di lettere. Ha frequentato vari corsi teatrali presso l’associazione culturale “Il Funaro”, oggi parte dei “Teatri di Pistoia”. Lì entra in contatto, a partire dal 2019, con Francesca Sarteanesi, con la quale firma la drammaturgia di due spettacoli:
“Sergio” (2020) e “Nikita” (2023). Nel 2025, cura l’ideazione e la drammaturgia dello spettacolo: “Un po’ meno fantasma” per Kronoteatro, interpretato da Tommaso Bianco e diretto da Francesca Sarteanesi.

Francesca Sarteanesi

Fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.

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UN PO’ MENO FANTASMA
terzo capitolo del progetto triennale de La libertà dei ciottoli
un progetto di KronoteatroFrancesca Sarteanesi

ideazione Tommaso Cheli
drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo

sabato 17 gennaio 2026 h 21
domenica 18 gennaio 2026 h 17 – SOLD OUT

Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.

′′ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. puoi dividerli. così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso. ma devi fare piiiano. soffiare poco alla volta, poco alla volta. e il fazzoletto non si bucherà.‵‵

Questo lavoro ruota intorno alla sensibilità, alla delicatezza emotiva e al pensiero raffinato. È un suono di parole intimo, solitario e appagante. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani.

È all’apparenza una storia minuta e fragile, ma che incorpora un portato emotivo ampio e profondo. Marcello è una persona qualsiasi con una caratteristica peculiare: parla ad un volume molto basso. Questa sua delicatezza, questo suo muoversi leggero e in retrovia, ha sempre condizionato la sua esistenza e, dentro di questa, i rapporti umani, lavorativi, famigliari, amorosi, con cui ha avuto a che fare. È consapevole di avere una condizione differente rispetto al mondo che lo circonda, ma non per questo si è mai considerato un poverino, un debole, un triste. Dal flusso monologante di Marcello emergono con maggiore forza, con maggiore robustezza, i personaggi/persone che ha incontrato e che, per contrasto, ne definiscono i contorni emotivi e sentimentali.

Ph. Luca Del Pia

La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.

Kronoteatro

Nasce ad Albenga nel 2004. Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.

Tommaso Bianco

È attore, regista, formatore ed organizzatore teatrale. Si forma tra laboratori e pratiche sceniche con artisti come Marco Martinelli, Massimiliano Civica, Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Giorgio Rossi e Fanny & Alexander. È socio fondatore di Kronoteatro con cui sviluppa una ricerca artistica e produttiva radicata nel territorio ligure ma aperta alla scena nazionale, curando la direzione organizzativa e la distribuzione degli spettacoli. Come attore partecipa alle trilogie Familia (2008–2012), Trittico della Resa (2015–2018) e La libertà dei ciottoli (2023–2025). Attualmente è in scena con il monologo Un po’ meno fantasma. Come regista firma Renart – Processo a una volpe (2021), spettacolo vincitore del Premio Città di Vimercate. Negli anni ha condotto laboratori di formazione teatrale in scuole, università, istituti penitenziari e contesti sociali. È inoltre direttore organizzativo di Terreni Creativi festival.

Tommaso Cheli

È nato a Pistoia nel 1992. Ha pubblicato il saggio “Poesia e crescita” nel 2016 per SECOP EDIZIONI. Si è laureato in Filologia moderna a Firenze nel 2018 ed è, oggi, insegnante di lettere. Ha frequentato vari corsi teatrali presso l’associazione culturale “Il Funaro”, oggi parte dei “Teatri di Pistoia”. Lì entra in contatto, a partire dal 2019, con Francesca Sarteanesi, con la quale firma la drammaturgia di due spettacoli:
“Sergio” (2020) e “Nikita” (2023). Nel 2025, cura l’ideazione e la drammaturgia dello spettacolo: “Un po’ meno fantasma” per Kronoteatro, interpretato da Tommaso Bianco e diretto da Francesca Sarteanesi.

Francesca Sarteanesi

Fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.

UN PO’ MENO FANTASMA
terzo capitolo del progetto triennale de La libertà dei ciottoli
un progetto di KronoteatroFrancesca Sarteanesi

ideazione Tommaso Cheli
drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi
regia Francesca Sarteanesi
con Tommaso Bianco
scene e costumi Rebecca Ihle
responsabile tecnico Alex Nesti
supervisione progetto Maurizio Sguotti
produzione Kronoteatro
coproduzione Teatro Nazionale di Genova
con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo

sabato 17 gennaio 2026 h 21
domenica 18 gennaio 2026 h 17 – SOLD OUT

Contributo richiesto ai soci per la partecipazione: 12 euro.

′′ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. puoi dividerli. così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso. ma devi fare piiiano. soffiare poco alla volta, poco alla volta. e il fazzoletto non si bucherà.‵‵

Questo lavoro ruota intorno alla sensibilità, alla delicatezza emotiva e al pensiero raffinato. È un suono di parole intimo, solitario e appagante. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani.

È all’apparenza una storia minuta e fragile, ma che incorpora un portato emotivo ampio e profondo. Marcello è una persona qualsiasi con una caratteristica peculiare: parla ad un volume molto basso. Questa sua delicatezza, questo suo muoversi leggero e in retrovia, ha sempre condizionato la sua esistenza e, dentro di questa, i rapporti umani, lavorativi, famigliari, amorosi, con cui ha avuto a che fare. È consapevole di avere una condizione differente rispetto al mondo che lo circonda, ma non per questo si è mai considerato un poverino, un debole, un triste. Dal flusso monologante di Marcello emergono con maggiore forza, con maggiore robustezza, i personaggi/persone che ha incontrato e che, per contrasto, ne definiscono i contorni emotivi e sentimentali.

Ph. Luca Del Pia

La stagione teatrale 2025-26 de Il Lavoratorio è realizzata con il contributo di 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗥 𝗙𝗶𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲.

Kronoteatro

Nasce ad Albenga nel 2004. Da allora ha prodotto oltre 20 spettacoli che sono stati ospitati nei più importanti festival e stagioni teatrali nazionali. É impresa di produzione riconosciuta dal MiC dal 2015. Nel 2018 presenta una propria personale alla 46° Biennale Teatro di Venezia. Sul territorio di Albenga organizza e dirige da quindici anni il festival multidisciplinare Terreni Creativi, oltre che numerosi laboratori e percorsi di formazione.

Tommaso Bianco

È attore, regista, formatore ed organizzatore teatrale. Si forma tra laboratori e pratiche sceniche con artisti come Marco Martinelli, Massimiliano Civica, Oscar De Summa, Babilonia Teatri, Giorgio Rossi e Fanny & Alexander. È socio fondatore di Kronoteatro con cui sviluppa una ricerca artistica e produttiva radicata nel territorio ligure ma aperta alla scena nazionale, curando la direzione organizzativa e la distribuzione degli spettacoli. Come attore partecipa alle trilogie Familia (2008–2012), Trittico della Resa (2015–2018) e La libertà dei ciottoli (2023–2025). Attualmente è in scena con il monologo Un po’ meno fantasma. Come regista firma Renart – Processo a una volpe (2021), spettacolo vincitore del Premio Città di Vimercate. Negli anni ha condotto laboratori di formazione teatrale in scuole, università, istituti penitenziari e contesti sociali. È inoltre direttore organizzativo di Terreni Creativi festival.

Tommaso Cheli

È nato a Pistoia nel 1992. Ha pubblicato il saggio “Poesia e crescita” nel 2016 per SECOP EDIZIONI. Si è laureato in Filologia moderna a Firenze nel 2018 ed è, oggi, insegnante di lettere. Ha frequentato vari corsi teatrali presso l’associazione culturale “Il Funaro”, oggi parte dei “Teatri di Pistoia”. Lì entra in contatto, a partire dal 2019, con Francesca Sarteanesi, con la quale firma la drammaturgia di due spettacoli:
“Sergio” (2020) e “Nikita” (2023). Nel 2025, cura l’ideazione e la drammaturgia dello spettacolo: “Un po’ meno fantasma” per Kronoteatro, interpretato da Tommaso Bianco e diretto da Francesca Sarteanesi.

Francesca Sarteanesi

Fonda gli Omini, una delle compagnie più interessanti del panorama nazionale degli ultimi anni, colleziona collaborazioni importanti (Massimiliano Civica, Fanny&Alexander, Roberto Latini), poi, nel 2018, capisce di dover rimettersi in gioco, di voler riappropriarsi della propria identità di attrice e performer. Nuova vita, nuovi lavori: crea una linea di maglioni-parlanti (Almeno nevicasse) e un progetto teatrale (Bella Bestia), dove si mette a nudo davanti alla platea, affrontando temi tutt’altro che comodi: il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Sergio e Nikita sono i suoi due ultimi spettacoli.

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